A Cosenza il Ponte di Calatrava versa nel degrado
Chissà cosa penserebbe Santiago Calatrava se sapesse che il ponte da lui progettato per Cosenza versa, già, in uno stato di degrado. Di sicuro l’archistar spagnolo non ne sarebbe contento. L’imponente opera situata nel quartiere di Gergeri, infatti, non se la passa bene nonostante la giovane età (è stato inaugurato il 26 gennaio 2018).
Le sue giunture non sono più bianche ma sono macchiate dalla ruggine senza che nessuno abbia pensato ad una manutenzione con appositi prodotti. Ma il degrado non si ferma qui. Mancano, infatti, tante lampadine lungo le scale e sui paracarri. Proprio uno dei paracarri risulta danneggiato dall’impatto con un veicolo.
Passeggiando lungo il ponte intitolato a San Francesco di Paola (a tal proposito il nome della struttura è scritto su un piccolo cartello quasi invisibile), ci si imbatte nei cestini dei rifiuti che traboccano sull’asfalto destinato al cammino pedonale.
L’insopportabile degrado si evince anche dalle scritte con pennarelli e spray lasciate sulla base dei piloni. Scritte che sono presenti anche sotto al ponte dove, fino a non molto tempo fa, stazionavano dei senzatetto che avevano trovato lì il loro riparo.
Un’opera importante per la città di Cosenza voluta dall’allora sindaco Giacomo Mancini sul finire degli anni Novanta che ha visto il suo completamento solo sotto la sindacatura di Mario Occhiuto. Un completamento però con qualche falla e qualche mancanza.
Spetterà ora al nuovo primo cittadino Franz Caruso e alla sua giunta comunale risolvere i problemi ereditati che minacciano il ponte progettato da Calatrava.
