Fotomontaggio shock della Boldrini, il procuratore: "Abuso Facebook problema sociale"
Intanto il profilo di Gianfranco Corsi è stato oscurato. Il parrucchiere originario di Torano Castello deve rispondere del reato di minaccia aggravata
Minaccia aggravata. E' questo il reato contestato a Gianfranco Corsi, il parrucchiere incensurato di Torano Castello denunciato dalla polizia per la pubblicazione su Facebook di una foto minacciosa nei confronti della presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini. "E' una reato perseguibile d'ufficio" ha dichiarato il procuratore di Cosenza Mario Spagnuolo nel corso della conferenza stampa.
Problema sociale. L'uomo è stato individuato già sabato sera e poi denunciato ieri, dopo una perquisizione avvenuta nella sua abitazione. Non è legato ad ambienti criminali o estremisti. "E' grave che l'utilizzazione della rete viene fatta con disinvoltura dai cittadini, - ha precisato il procuratore - come se si potesse fare tutto in rete, anche delinquere e commettere reati perché è un non luogo. E' un problema sociale, più che giuridico e penale - ha detto Spagnuolo - e questi sono reati puniti e sanzionati in maniera blanda, il legislatore ha fatto questa valutazione".
Oscurato. Il profilo Facebook di Gianfranco Corsi è stato oscurato e il filmato postato da suo fratello Roberto, che in qualche modo giustificava l'operato del fratello, "è motivo di attenzione", ha detto il Questore di Cosenza, Giancarlo Conticchio. Presenti alla conferenza stampa anche i dirigenti di Digos e polizia postale. "Ancora non abbiamo esaminato gli strumenti informatici che abbiamo sequestrato, - ha precisato Vincenzo Cimino, dirigente del Compartimento di polizia postale e delle comunicazioni della Calabria - la foto sembra sia stata acquisita da un blog e riutilizzata, ma i contenuti sono in fase di accertamento".
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