Le immagini, già al vaglio degli investigatori, mostrerebbero la sagoma di un uomo che si avvicina al penalista ed esplode un paio di colpi di pistola

E' stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza poste sotto casa l'assassino dell'avvocato Francesco Pagliuso, il noto penalista ucciso nella notte a Lamezia Terme a colpi d'arma da fuoco. Le immagini, ora al vaglio degli investigatori, mostrerebbero le varie fasi dell'omicidio. In particolare si vede una macchina che entra nel cortile e la sagoma di uomo che si avvicina al penalista ed esplode un paio di colpi di pistola alla testa. Pagliuso è morto sul colpo e l'allarme è stato dato solo intorno alle 3.30 di questa notte dai familiari che hanno rinvenuto l'avvocato ancora bloccato nella propria auto. All'arrivo dei carabinieri, allertati dalla fidanzata del noto professionista, il cadavere era ancora in auto, riverso sul sedile di guida con lo sportello ancora aperto.

Le indagini. Su quanto avvenuto ieri sera in via Marconi, stanno indagando i carabinieri del Reparto operativo di Catanzaro e quelli della Compagnia di Lamezia Terme. Diverse le piste seguite dagli inquirenti, in particolare quella di una vendetta legata all'attività professionale dell'avvocato impegnato in diversi processi di 'ndrangheta, non solo a Lamezia Terme.  Pagliuso, come avvocato, aveva un vasto giro di clienti, molti dei quali legati ad ambienti della ‘ndrangheta e della criminalita’ in genere. Tra i suoi clienti anche persone comuni con pendenze di vario tipo con la giustizia o coinvolte in controversie di natura privata. In più la vittima aveva interessi in vari settori economici, in particolare nella ristorazione. E’ verosimile, dunque, che Pagliuso sia rimasto vittima di una vendetta. Si tratta adesso di accertare chi e perché abbia voluto che Pagliuso morisse, o uccidendo personalmente il professionista o incaricando a tale scopo un killer.