'Ndrangheta, oltre tre secoli di reclusione per boss e gregari del clan (NOMI e DETTAGLI)
La Corte d’Appello di Catanzaro, presieduta da Antonio Battaglia, ha rideterminato le pene per Leonardo Sacco, ex governatore della Misericordia di Isola Capo Rizzuto, e altri 37 imputati coinvolti nella maxi-inchiesta “Jonny”, coordinata dalla DDA di Catanzaro, che nel 2017 svelò un vasto sistema di infiltrazioni della ‘ndrangheta nella gestione del Centro di accoglienza per migranti di Sant’Anna (Crotone).
Per Sacco, inizialmente condannato a 20 anni di reclusione, la nuova pena è stata ridotta a 8 anni, in seguito al rinvio disposto dalla Cassazione nel marzo 2023, che aveva annullato alcune aggravanti e ordinato un nuovo giudizio d'appello.
Pene ricalcolate per 37 imputati: due assoluzioni
Oltre a Sacco, sono state ricalcolate le condanne per altri 36 imputati, con pene significativamente inferiori rispetto a quelle richieste dalla pubblica accusa. Due sono stati assolti: Francesco Arena e Francesco Bruno, dichiarati non colpevoli dalla Corte.
Tra le condanne più significative:
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Antonio Francesco Arena (34 anni): 7 anni (PG aveva chiesto 11)
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Francesco Antonio Arena (45): 7 anni (PG 8 anni e 4 mesi)
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Giuseppe Arena (59): 10 anni e 4 mesi (PG 16 anni e 4 mesi)
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Pasquale Arena: 8 anni e 4 mesi (PG 11 anni)
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Raffaele Di Gennaro: 9 anni e 2 mesi (PG 13 anni e 6 mesi)
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Francesco Gentile: 10 anni e 4 mesi (PG 15 anni e 6 mesi)
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Maurizio Greco: 10 anni (PG 11 anni e 8 mesi)
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Nicola Lentini: 2 anni (PG 8 anni e 8 mesi)
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Paolo Lentini: 10 anni, 11 mesi e 10 giorni (PG 16 anni)
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Giuseppe Lequoque: 10 anni (PG 14 anni)
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Angelo Muraca: 3 anni e 4 mesi (PG 16 anni)
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Benito Muto: 8 anni e 6 mesi (PG 11 anni e 4 mesi)
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Domenico Nicoscia: 8 anni (PG 10 anni e 8 mesi)
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Salvatore Nicoscia: 3 anni e 4 mesi (PG 10 anni e 8 mesi)
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Fernando Poerio: 6 anni e 8 mesi (PG 16 anni e 4 mesi)
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Francesco Taverna: 7 anni (PG 11 anni)
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Santo Tipaldi: 7 anni e 4 mesi (PG 11 anni)
Imputati giudicati con rito ordinario
Per gli imputati giudicati con rito ordinario, la Corte ha disposto:
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Salvatore Colacchio: 7 anni e 1.500 euro di multa
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Nicola Maiorino: 2 anni, 2 mesi e 20 giorni
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Pasquale Poerio: 2 anni e 7 mesi
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Edoardo Scordio: 8 anni
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Domenico Poerio: confermati 12 anni
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Francesco Cantore: confermati 10 anni
Non luogo a procedere per Luigi Gareri
La Corte ha inoltre dichiarato il non luogo a procedere nei confronti di Luigi Gareri, a causa della sua morte nel corso del procedimento.
Il contesto dell’inchiesta: mafia, accoglienza e fondi pubblici
L’operazione Jonny, scattata nel 2017, aveva fatto luce su un vasto sistema criminale che coinvolgeva la gestione del centro migranti di Sant’Anna. Le cosche Arena e Nicoscia avevano infiltrato le strutture di accoglienza, pilotando appalti, gestendo fondi pubblici e controllando vari servizi interni, con la complicità di imprenditori, funzionari e referenti delle associazioni.
Un’indagine che ha rappresentato uno dei più significativi esempi di interferenza mafiosa nel sistema dell’accoglienza, e che ha visto il coinvolgimento di decine di imputati tra dirigenti, affiliati e collaboratori.
La sentenza odierna della Corte d’Appello segna un nuovo capitolo in questa complessa vicenda giudiziaria, ridisegnando il quadro delle responsabilità penali e confermando – seppur con pene ridotte – la gravità del sistema criminale emerso.
