Avevano l'abitudine di somministrare stupefacenti ai pazienti. Per "divertimento”.

In particolare si accanivano sulle pazienti vittime di infarti: per diletto, somministravano loro sostanze stupefacenti, divertendosi nell'osservare gli effetti delle loro malefatte. L'inchiesta ha accertato almeno due vittime di questo "trattamento" e, a quanto pare, stavano per drogare anche un'altra persona, al momento dell'arresto.

Insomma, utilizzavano droghe per tenere sotto controllo le anziane sotto la loro supervisione e come riporta il Daily Mail, le loro azioni hanno avuto delle ripercussioni molto gravi: una paziente, ad esempio, continua ad avere allucinazioni sensoriali.

Catherine Hudson e Charlotte Wilmot, entrambe infermiere del Blackpool Victoria Hospital, sono state condannate complessivamente a 10 anni di carcere.