Bcc del Vibonese, ispezione di Bankitalia: si dimettono tre dirigenti
La scelta di un componente del Cda e di due del collegio sindacale sarebbe legata a motivi personali e professionali
Si sono dimessi nei giorni scorsi adducendo motivazioni personali e professionali tre dirigenti della Banca di Credito Cooperativo del Vibonese. Si tratta di Vito Pitaro, componente del Consiglio d'amministrazione, di Gabriele Fusca e Gregorio Di Vito, componenti del collegio sindacale. Al di là delle motivazioni ufficiali, non è ancora chiaro quali siano stati i motivi che abbiano potuto indurli a lasciare la guida dell'istituto di credito. Non sono, questo è abbastanza evidente, ragioni di carattere finanziario, considerato che la banca gode di buono stato salute.
L'ispezione. Le dimissioni sono arrivate nel corso di un'ispezione effettuata nei giorni scorsi, da tre ispettori, provenienti dalle sedi di Catanzaro e Palermo. Un appuntamento di routine, secondo gli addetti lavori. Fatto sta che gli ispettori hanno analizzato la situazione interna. E al termine del loro lavoro, durato alcuni giorni, sono maturate le dimissioni per certi aspetti clamorose, di cui si è appreso stamane sulla Gazzetta del Sud.
Effetto a sorpresa. Un fulmine a ciel sereno nel cuore dell’estate per l’istituto di credito guidato dal presidente Antonino Barone, che sembrava essersi lasciato definitivamente alle spalle ogni genere di tensione, dopo i “moti” sollevati due anni addietro quando la Bcc di San Calogero e la consorella di Maierato avevano deciso di divenire una cosa sola, trasformandosi nella Bcc del Vibonese, la terza banca per grandezza della categoria nella regione.
