Cittadella regionale intitolata a Jole Santelli, c'è chi dice no: "Il suo nome è Palazzo degli Itali"
L’assessore regionale al Lavoro, allo Sviluppo economico e al Turismo, Fausto Orsomarso, ha annunciato ieri che la Cittadella regionale di Catanzaro - sede della Giunta e degli uffici della Regione - sarà intitolata a Jole Santelli. Un'iniziativa che ha riscosso consensi da più parti politiche, da destra a sinistra, e che dovrebbe essere presa ufficialmente già in settimana. Tra le varie voci di approvazione, però, se n'è alzata anche qualcuna di dissenso. Come il movimento "Catanzaro nel cuore", che in una nota scrive: "Dispiace che in un momento così doloroso per tutta la comunità calabrese a causa della prematura dipartita della presidente Jole Santelli, si debba cadere e scadere in strumentalizzazioni cui avremmo voluto fare a meno. Una scelta che, senza ipocrisie né buonismi, riteniamo sbagliata".
Il nome scelto è "Palazzo degli Itali". Questo perchè, spiega il movimento, "è da anni che diverse associazioni e soggetti culturali del territorio hanno proposto che l’edificio fosse identificato con 'Palazzo degli Itali'; e poi perché riteniamo che il nome della principale sede istituzionale regionale debba contenere un messaggio importante che, già di per sé, offra un significato importante agganciato tanto alla storia antica quanto alla proiezione futura della nostra collettività". Alla compianta Jole Santelli, spiega il movimento, "si possono, anzi si devono, dedicare spazi: può essere la stessa sala in cui si riunisce la Giunta, o una via nei pressi del Palazzo, o una sala riunioni. Bisogna decisamente farlo. Ma la Cittadella aspetta di chiamarsi 'Palazzo degli Itali' sin dal momento che fu posta la prima pietra, allorquando vennero fuori importanti reperti archeologici". Spiegando che "non può essere l’emotività a dettare determinate scelte, né l’ignoranza delle nostre origini".
"Scelta discutibile". Ad opporsi all'intitolazione anche Gian Maria Lebrino, della direzione nazionale del Psi: "Scelta alquanto discutibile. Certo, umanamente è stata una tragedia enorme, Jole Santelli ha infatti dimostrato uno straordinario coraggio nell'affrontare la malattia con grande dignità ma in questi casi meglio accantonare l’ipocrisia e agire con raziocinio. Francamente non ne vedo i meriti politici che possano portare a dedicarle la casa dei calabresi. È stata quasi 20 anni in Parlamento e per ben due volte ha ricoperto ruoli di governo come sottosegretario e di tutto ciò i calabresi non hanno prove tangibili di operato positivo a favore della nostra terra. Non bisogna mischiare il sacro con il profano bensì è doveroso ricordarne la terrena sofferenza e onorarne la memoria nel giusto modo”.
