Prosegue il processo scaturito dalla maxi-operazione antindrangheta Scott Rinascita. Disco verde, nella giornata odierna, al filone del procedimento che riguarda gli imputati finiti a giudizio che hanno scelto di optare per il rito abbreviato. Alla sbarra vi saranno, nell'aula bunker di Lamezia Terme, appositamente realizzata, ben 91 imputati per i quali è previsto in caso di condanna lo sconto di un terzo della pena. Sono stati ammessi al processo con rito abbreviato anche alcuni collaboratori di giustizia di Vibo Valentia: Bartolomeo Arena, Gaetano Cannatà, Michele Camillò ed ovviamente Emanuele Mancuso, figlio di Pantaleone Mancuso "l'Ingegnere", elemento di primo piano dell'omonima cosca. La requisitoria dei pubblici ministeri Annamaria Frustaci e Antonio De Bernardo inizierà forse già nella giornata odierna. Poi sarà la volta della difesa.

Bisogna ricorda che un terzo troncone che riguarda cinque omicidi si aprirà il 10 febbraio dinnanzi alla Corte d’Assise di Catanzaro.