Tentata estorsione nel Vibonese: la Cassazione esclude l’esistenza della cosca
Dopo anni di indagini e processi, la Cassazione ha definitivamente escluso l’esistenza di un’organizzazione mafiosa legata ai fatti di Filogaso del 2017. La Suprema Corte, con la decisione depositata il 25 settembre 2025, ha accolto i ricorsi presentati dalla difesa e annullato la sentenza della Corte d’Appello di Catanzaro, disponendo un nuovo processo per Francesco Cracolici, Renato Cracolici e Onofrio Arcella, ma senza contestare le aggravanti mafiose.
I tre erano stati arrestati nel 2017 con l’accusa di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso, relativa a lavori di pulizia di un terreno. Il Tribunale di Vibo Valentia aveva già derubricato l’imputazione, rilevando la genericità delle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, riferite a figure del passato e non agli imputati. La Corte d’Appello, pur riconoscendo la finalità estorsiva, aveva confermato l’assenza di prove su una cosca Cracolici strutturata e attuale.
Rigettato il ricorso della Procura Generale, la Cassazione ha disposto che il nuovo processo in appello esamini esclusivamente le responsabilità individuali per i fatti contestati. Gli avvocati Ceravolo, Rotundo e Monardo hanno commentato: «Questa pronuncia mette un punto fermo: la cosca Cracolici non esiste».
