I dirigenti locali e provinciali sono stati coinvolti nella stesura del programma della compagine denominata "Siamo Stefanaconi"

Riscuote consenso tra le forze politiche la proposta di Salvatore Solano a Stefanaconi. Alle elezioni amministrative del prossimo 3 giugno, insieme a Forza Italia e all'ala denisiana del Pd ci sarà anche Sinistra italiana ad appoggiare la sua corsa al palazzo cittadino. La conferma è arrivata nelle scorse ore mediante una nota diramata a mezzo stampa:


"Nelle imminenti elezioni comunali, Sinistra italiana si schiererà a fianco della lista “Siamo Stefanaconi”, con candidato a sindaco Salvatore Solano. I nostri massimi dirigenti locali e provinciali hanno partecipato alla presentazione della lista e del programma, che è scaturito dai suggerimenti e dalle proposte raccolti nei vari incontri tematici con i partiti politici, associazioni, esercenti commerciali e cittadini. E’ un programma realisticamente realizzabile, che si cala nel vivere quotidiano di una collettività attraversata da un profondo malessere sociale che deve fare i conti con una situazione difficilissima; mette al centro della sua azione le situazioni di maggiore criticità, individuando le priorità da affrontare, con particolare riguardo agli anziani, ai giovani, ai tanti disoccupati, agli studenti".

"Vigileremo in futuro in caso di vittoria e faremo di tutto, affinché si realizzi il reale coinvolgimento dei cittadini nella gestione della cosa pubblica, facendo in modo che la sede comunale diventi il luogo di discussione delle tematiche di interesse pubblico e di attuazione del programma. Abbiamo valutato positivamente il rapporto privilegiato con le scuole, messe al centro dell’azione amministrativa per i loro definitivi rilancio e valorizzazione, promuovendo l’iscrizione dei tanti alunni alle scuole del paese oggi frequentanti istituti fuori sede; importante sarà la promozione di progetti che coinvolgeranno i ragazzi anche al di fuori delle attività didattiche e degli orari scolastici. Sarà prioritario intervenire per la messa in sicurezza delle strutture scolastiche rientranti nel piano triennale delle opere pubbliche 2016/2018".

"Un particolare riguardo sarà indirizzato agli anziani ed ai meno abbienti, con la realizzazione di un centro medico multifunzionale, sfruttando le potenzialità di uno degli immobili più prestigiosi di proprietà dell’Ente. Per il rilancio dei prodotti locali, riteniamo sia importantissimo valorizzare l’agricoltura paesana anche in virtù della vocazione di Stefanaconi, attingendo alle risorse comunitarie per favorire l’imprenditoria e l’occupazione giovanile nel settore e promuovere le specificità che il territorio offre, uno su tutti il pane casareccio. Crediamo che l’impegno assunto affinchè venga istituita la Consulta Agricola Comunale sia un ottimo punto da cui partire per il decollo dell’imprenditoria agricola, unico settore occupazionale che mostra segnali di crescita.
Sinistra Italiana ha scelto di sostenere questa lista civica, nel cui interno convivono diverse esperienze e percorsi politici plurali, ma che costituisce un gruppo coeso ed omogeneo, perché tanti sono i punti del programma che condividiamo e che rappresentano una solida base dalla quale ripartire per il rilancio di Stefanaconi. Questa pluralità è per noi motivo di garanzia e di affidabilità: tanti giovani professionisti che, unificando le loro competenze, le loro passioni ed ambizioni, si candidano a guidare il paese per i prossimi cinque anni. Conosciamo singolarmente i candidati e le loro potenzialità, il loro unico fine è quello di ridare a Stefanaconi la serenità perduta, far risvegliare le coscienze sopite e far riscoprire quel senso della bellezza tanto caro a Peppino Impastato. Sinistra Italiana ha fatto la sua scelta, augurandosi che anche la maggioranza dell’elettorato paesano la faccia in piena serenità, senza condizionamenti, forzature o imposizioni e con la consapevolezza che il compito che spetterà a chi sarà eletto non sarà facile. Vogliamo guardare con fiducia al futuro, per fare in modo che si riacquisti il piacere di uscire, partecipare, discutere e confrontarsi, per una nuova e ritrovata agibilità democratica".