L'idea è quella di predisporre iniziative progettuali mirate alla salvaguardia del patrimonio di archeologia industriale presente nel territorio dei comuni aderenti all'iniziativa

I sindaci di Mongiana (Bruno Iorfida), Pazzano (Sandro Tavernti) e di Cardinale (Giuseppe Marra) si sono incontrati nei locali del comune di Mongiana mercoledì, per predisporre iniziative progettuali mirate alla salvaguardia del patrimonio di archeologia industriale presente nel territorio dei comuni di riferimento. Con i presidenti delle pro loco di Pazzano (Renzo Campanella) e di Mongiana (Francesco Aloi), i primi cittadini si sono confrontati sul tema, insieme agli architetti Antonino Renda, Gabriella Pittelli e Valentina Franco, coadiuvati da Danilo Franco, i quali supporteranno le amministrazioni nel realizzare una rete intercomunale e interprovinciale al fine di predisporre iniziative progettuali per ottenere finanziamenti utili a completare e a iniziare restauri di opifici presenti nel territorio.

La proposta progettuale, improntata sulla  filiera  della siderurgia calabrese, che ha interessato in un passato non molto lontano, Mongiana, Cardinale e Pazzano, mira a rendere più esaustiva la realizzazione e la messa in opera del grande ecomuseo del ferro calabrese. Molti sono  gli interventi in itinere e già  realizzati nell'area dello Stilaro e nelle Serre Calabresi, mirati a salvaguardare reperti e opifici, testimonianze tangibili del trascorso industriale calabrese e a rendere più completo l'ecomuseo, che andrà istituzionalizzato, nei dettami della legge regionale della Calabria sugli ecomusei.
A questi, si aggiungeranno gli intereventi che saranno individuati e predisposti nella progettazione già avviata dai suddetti tecnici, che prevede interventi su Mongiana.

Quella attiva a Mongiana era una industria statale, fiore all'occhiello per il meridione.
Molto è stato fatto e molto si sta facendo, altro si potrà fare per far rivivere e far conoscere la storia di Mongiana. Si ricercheranno e si restaureranno altri vecchi siti industriali, e si recupereranno le antiche valenze urbane del centro storico nato nell'ottocento ricco di una architettura nata senza architetti, ma al quale si riconoscono indubbie valenze architettoniche funzionali. In definitiva il centro urbano di Mongiana,  dovrà essere esso stesso un richiamo per turisti e appassionati, in quanto rappresenta ad oggi l'unico villaggio nato per dare supporto ai lavoratori addetti all'industria siderurgica lì presente ed ancora vissuto dai discendenti di quelle antiche maestranze. A Pazzano, che per millenni ha fornito la materia prima, la limonite da cui si estraeva il ferro, alle ferriere e fonderie  attive nel territorio delle fiumare, Stilaro, Assi e Allaro, si mirerà a salvaguardare le numerose testimonianze che ricordano l'antica tradizione mineraria. Miniere, case operaie, le stesse montagne "le dolomiti del sud", saranno interessate da una fruizione attuata attraverso la messa in sicurezza degli antichi sentieri di collegamento tra le miniere. Il museo della cultura mineraria che sarà reso fruibile e didatticamente  adeguato alle odierne esigenze, ma anche il centro storico sarà interessato ad un recupero e diverrà un museo all'aperto. A Cardinale, si recupererà il complesso siderurgico sito nella località Razzona, realizzato per volontà del Filangieri. Si tratta di sei ferriere con forni alla catalana, nelle quali si costruirono nel 1832 e nel 1835 le catene dei primi ponti in ferro sospesi mai realizzati in Italia, quelli sui fiumi Calore e Garigliano. Le possibilità economiche saranno ricercate nel contesto delle progettualità regionali, ma si ritiene, ove fosse necessario, vista la valenza che travalica l'ambito regionale, anche in ambito nazionale e perché no, in quello europeo.

"Con questo incontro preliminare - ha commentato il sindaco di Mongiana -, si vuole ulteriormente incrementare la serie di intrecci tra le varie realtà comunali al fine di sviluppare un confronto mirato allo sviluppo culturale e turistico. Infatti, dopo i comuni di Gerocarne e Sant'Andrea Apostolo dello Jonio, questa ulteriore iniziativa è uno stimolo a farci lavorare per far sviluppare questi nostri territori ricchi di storia e cultura, affinché siano il punto di riferimento per un'intera regione. Sono molto soddisfatto dell'incontro svoltosi a Mongiana e sono sicuro che sapremo cogliere tutte le opportunità che la prossima programmazione europea metterà in campo sia in ambito turistico che in ambito culturale. Punto di forza di questo nostro primo incontro, è la fattiva collaborazione che ciascuna Pro Loco di ogni singolo Comune potrà dare, affinché si crei una rete interprovinciale dell'offerta turistica in maniera diretta".