Sul posto i Vigili del fuoco e le forze dell'ordine che indagano sulle dinamiche dell'accaduto. Dai primi accertamenti si escluderebbe l'origine dolosa

Una persona é morta ed altre due sono rimaste ferite in un incendio scoppiato nella notte nella Tendopoli per migranti di San Ferdinando, nella Piana di Gioia Tauro. Sulle cause sono in corso accertamenti. Il morto é stato trovato carbonizzato e le sue condizioni, in un primo momento, non hanno consentito neppure di stabilirne il sesso, da ulteriori accertamenti si è scoperto che si tratta di una donna di 30anni, Becky Moses, che secondo quanto si sta apprendendo era giunta nella tendopoli di San Ferdinando solo da pochi giorni. La donna era inserita in precedenza nei progetti Sprar attivati nel Comune di Riace guidato dal sindaco Domenico Lucano. Lucano oggi è giunto a San Ferdinando con l'intenzione di fare seppellire la donna nel cimitero del suo paese. Il rogo non sarebbe stato di natura dolosa: le fiamme si sarebbero sviluppate da una zona centrale della tendopoli estendendosi poi al resto della struttura. Da qui l'ipotesi che la causa delle fiamme sia stata accidentale. Non é escluso, in particolare, che le fiamme abbiano avuto origine da un fuoco acceso dai migranti per riscaldarsi.

Le condizioni dei feriti. I due feriti sono stati ricoverati nell'ospedale di Polistena. Uno dei due è stato poi trasferito nel centro grandi ustioni dell'ospedale di Catania. Si tratta di una ventisettenne della Nigeria, che ha riportato ustioni su tutto il corpo. Portata inizialmente nell'ospedale di Polistena, la giovane è stata poi trasferita nella città siciliana per la gravità delle ustioni riportate.

tendopoliOltre duecento le baracche e le tende distrutte. Nell'accampamento, malgrado sia stata realizzata da tempo una nuova struttura per l'accoglienza dei migranti dove già vivono 500 persone, c'erano ancora oltre mille migranti in condizioni igieniche e logistiche estremamente precarie. La tendopoli adesso é stata sgombrata e per i migranti é allo studio una sistemazione. A Reggio Calabria è in corso una riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, convocata d'urgenza dal prefetto, Michele Di Bari, per esaminare la situazione e predisporre la misure necessarie per il superamento dell'emergenza che si é determinata. 

Vertice in prefettura Nel corso dell'incontro, sono state pianificate urgenti iniziative per far fronte alle esigenze degli extracomunitari interessati e il prefetto, avvalendosi dell'ausilio della Protezione civile regionale, ha disposto l'allestimento di una cucina da campo in grado di soddisfare le primarie esigenze alimentari di almeno 500 persone e, tramite il locale magazzino Capi, la fornitura di kit igienici, sacchi a pelo e coperte. Si tratta - è stato fatto notare nel corso dell'incontro in prefettura - di strutture abusivamente realizzate e più volte sanzionate anche con la demolizione di molte di esse. Per superare le criticità che da anni sono presenti in quel territorio, da un lato è stata realizzata una nuova tendopoli che attualmente ospita circa 550 persone ed individuata una ampia struttura che ne ospita altre 200, mentre dall'altro lato e' stato nominato un commissario straordinario per l'area di san Ferdinando con il compito di predisporre un piano di interventi. Sono in corso accertamenti per individuare le cause che hanno fatto propagare l'incendio.