A rischio anche un'altra lista che sostiene la candidatura di Carlo Guccione. In questo caso non sarebbero stati  rispettati i termini di presentazione

Il colpo di scena che non ti aspetti. Frutto forse di un errore materiale, di una disattenzione, di una svista. Fatto sta che la lista "Cosenza Popolare", espressione del Nuovo Centro Destra, non potrà correre alle amministrative del prossimo 5 giugno. Una doccia gelata per il sottosegretario Antonio Gentile e per i suoi sostenitori, impegnati nella contesa al fianco di Enzo Paolini.

Il simbolo è stato ricusato, perché i delegati avrebbero utilizzato una modulistica vecchia, precedente alle nuove norme introdotte nel 2012 dalla Severino. I modelli di accettazione della candidatura devono contenere da parte degli aspiranti consiglieri, la dicitura secondo la quale non sussistano situazioni di incandidabilità a norma degli articoli 10 e 12 del d.lgs. 31 dicembre 2012, n. 235. Secondo quanto si è appreso, invece, la documentazione presentata sarebbe orfana di questo dettaglio e dunque non valida. L'esistenza di un problema è stata ribadita dallo stesso Paolini.

A rischio anche un'altra lista, "Orgoglio Bruzio" che sostiene la candidatura di Carlo Guccione. In questo caso non sarebbe stata rispettata la tempistica imposta dalla legge nella presentazione dei documenti.

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