Sanità allo sbando, ad un pensionato vibonese esame prenotato tra due anni
Il medico di famiglia gli prescrive un esame eco color doppler degli arti inferiore per valutare la funzionalità delle vene, ma prima di poterlo fare un pensionato nicoterese dovrà aspettare due anni. Proprio così, la prenotazione è stata fissata per giugno del 2023. Una vicenda paradossale, raccontata dalle pagine di "Gazzetta del Sud", che dimostra, se mai ce ne fosse ancora bisogno, che le liste d'attesa non sono mai state per nulla abbattute. Anzi.
Ma andiamo con ordine. Il malcapitato si porta allo sportello prenotazioni del Poliambulatorio dell'ospedale di Nicotera, da dove viene "dirottato" in farmacia. Le farmacie, infatti, hanno sottoscritto apposita convenzione con l'Asp. Bene, forse una corsia preferenziale per fare prima? Ma qui arriva la seconda delusione. La farmacista controlla il computer e, previo pagamento di 1,5 euro, gli prenota la visita per il 13 giugno 2023. Esattamente tra due anni. Con l'incognita che se per qualsiasi motivo nel giorno stabilito lo specialista non sarà disponibile bisognerà fissare un nuovo appuntamento. Questa è la sanità in Calabria. Questa è la vergogna. E l'Asp di Vibo continua ad fare annunci trionfalistici.
