Cosenza, la Sorical: "Nei prossimi mesi meno acqua a disposizione"
"Le reti idriche dei centri abitati, ad oggi gestite dai Comuni, hanno un elevatissimo livello di perdite e soprattutto distribuiscono male, in maniera molto disomogenea, l'acqua che Sorical rende disponibile presso i serbatoi". Così l'ingegnere Sergio De Marco, responsabile dell'area operativa della Sorical, nel corso di un'intervista televisiva in cui ha spiegato che in molte aree del Cosentino "madre natura non renderà disponibile nei prossimi mesi tutta l'acqua che usualmente veniva prelevata".
Costi molto elevati. "In questo quadro – ha aggiunto De Marco – ci arrivano richieste, già prima dell'estate, di erogare più acqua di quanta sarebbe teoricamente necessaria per soddisfare l'intera domanda delle utenze. Queste sovra-erogazione ha dei costi diretti ingentissimi che Sorical non può ulteriormente sostenere, soprattutto se molti, troppi, Comuni non pagano o pagano con enormi ritardi il servizio reso. Inoltre questa sovra-erogazioni si basano sulla possibilità che madre natura renda tali quantità disponibili alle sorgenti che alimentano gli acquedotti"
Cosenza avrà meno acqua rispetto agli altri anni. "L'informativa ai Prefetti – ha spiegato De Marco - voleva solo rappresentare che madre natura, specificatamente in molte aree della provincia di Cosenza, purtroppo non renderà disponibile nei prossimi mesi tutta l'acqua che usualmente veniva prelevata". "È chiaro - conclude - che in una situazione come questa, pretendere di avere delle sovra-erogazioni della fornitura all'ingrosso non è una strada percorribile e l'unica strada maestra è iniziare a gestire le reti con maggiore attenzione, ovvero ridurre i livelli di perdite, reprimere anche con pesanti sanzioni gli utilizzi impropri come quelli irrigui, migliorare l'assetto funzionale delle reti, eseguire le corrette manovre idrauliche e regolare le pressioni in modo che l'acqua immessa da Sorical in testa alle reti possa essere distribuita in maniera più omogenea tra le varie aree dei centri abitati".
