Covid, nel 2020 la Regione ha speso 1,2milioni per aiuti alimentari
Il dipartimento Agricoltura della Regione Calabria ha fornito il bilancio complessivo dei fondi messi a disposizione per garantire, attraverso il Banco alimentare Calabria e il Banco opere di carità, aiuti alimentari alle famiglie calabresi segnate dalla crisi scaturita dalla pandemia. 1,2 milioni di euro l'ammontare del fondo straordinario garantito dal consiglio regionale, in aggiunta ai 200mila euro messi a disposizione fin dal marzo 2020, nella prima fase dell’emergenza, dalla Giunta regionale, all’epoca presieduta da Jole Santelli.
Nell'elenco dei beni ceduti alle aziende calabresi a prezzo solidale (praticamente di costo) figurano solo prodotti a marchio Calabria, tra i quali pecorino crotonese, bottiglie di passato di pomodoro, tonno in scatola, patate silane, olio extravergine d'oliva, riso della Sibaritide e acqua minerale.
Il commento dell'assessore Gallo. "Un impegno preso nelle prime, drammatiche, settimane dell’emergenza sanitaria – sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura e al Welfare, Gianluca Gallo – è stato mantenuto perseguendo un duplice obiettivo: assicurare un aiuto immediato alle tante famiglie colpite dalla crisi e, al tempo stesso, sostenere le produzioni agroalimentari locali, contando anche sulla disponibilità delle aziende calabresi che hanno aderito alle manifestazioni d’interesse, garantendo forniture a prezzi solidali".
Calabria agricola solidale. A completare il quadro, i risultati colti attraverso “La Calabria agricola solidale”, iniziativa collaterale – promossa sempre dal dipartimento Agricoltura – che ha permesso di aggiungere nel carrello della spesa di molti nuclei familiari i prodotti volontariamente donati da diverse aziende agroalimentare del territorio.
