Domani quasi tutta l'Italia riapre (qui le regole della zona gialla): tornano i caffè e il giornale al bar, aprono i cinema e i teatri e si torna a respirare una semi normalità. Semi perchè le restrizioni, con la curva epidemica ancora alta (qui il bollettino di oggi), restano severe. E una fra tutte fa discutere: il coprifuoco. Il divieto di spostamento - se non per motivi di salute, lavoro e necessità - dalle 22 alle 5 è ancora al centro del dibattito e, dopo la richiesta dei governatori di posticiparlo alle 23 e lo stop del premier Draghi, oggi arriva un'ulteriore conferma dal ministro della Salute, Roberto Speranza: "Domani facciamo un primo passo - spiega -. Monitoriamo settimana per settimana, se ci saranno le condizioni, io sarò il più felice di tutti a fare ancora dei passi avanti sul coprifuoco come su ogni altra misura, perché il nostro obiettivo è far ritornare la vita che avevamo prima di questo Covid". Il ministro richiama ancora alla "prudenza" e alla "cautela", "altrimenti - avverte - rischiamo di tornare indietro. Questo è lo spirito che ci anima e l'evidenza scientifica sarà sempre quella che ci guiderà nelle scelte che compiremo".

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