Pianta velenosa scambiata per fiori di zucca, otto in ospedale. Bimba in rianimazione
Il tragico errore poteva costare carissimo ad una famiglia di Roghudi nel Reggino. Fondamentale l'arrivo dei soccorsi per evitare il peggio
Convinti di mangiare le classiche frittelle con i fiori di zucca, hanno ingerito una pianta velenosissima, denominata "tromboni d'angelo". A finire in rianimazione una bambina di nove anni, mentre gli altri sette componenti di una famiglia di Roghudi, nel Reggino, se la sono cavata con un'intossicazione.
Secondo le prime ricostruzioni, da quanto è stato possibile apprendere, sembra che a raccogliere i fiori siano stati la ragazza ed i suoi fratellini. Erano in giro per le periferie del centro abitato quando hanno notato dei fiori gialli e si sono fermati a raccoglierli, pensando fossero zucche. Arrivata a casa, lo stesso errore sarebbe stato commesso dalla mamma.
Pochi minuti e sorgevano le prime complicazioni. Tutta la famiglia accusava dolori di stomaco e difficoltà respiratorie. Al papà è bastato poco per capire che occorreva chiedere soccorso. Al loro arrivo i sanitari giunti da ben due ospedali, il Tiberio Evoli di Melito e il Riuniti di Reggio si rendevano conto della gravità della situazione. La ragazzina di nove anni stava malissimo e finiva in Rianimazione. Anche i suoi parenti, visitati a Melito, venivano trasferito nel presidio della città dello Stretto e ricoverati.
