L'ex presidente della Reggina è finito di nuovo nei guai
L’imprenditore denunciato dalla Guardia di finanza alla Procura di Roma per degli illeciti fiscali è l’ex presidente della Reggina, Luca Gallo. È accusato in particolare di aver avviato una serie di agenzie di lavoro interinale senza alcuna autorizzazione e di aver, nella sua attività, omesso completamente i versamenti dell’Iva ed i contributi previdenziali per i dipendenti, anche se venivano comunque effettuate le ritenute sulle buste paga.
Il volume d’affari raggiunto era di svariati milioni di euro. È stata fornita manodopera a centinaia di imprese in violazione delle norme fiscali, previdenziali, contributive e in materia di legislazione sul lavoro. Il fatturato realizzato dalle quattro imprese coinvolte, nel periodo esaminato (2017/2021), ha permesso di evidenziare come, a fronte di un vorticoso flusso di cassa, siano stati realizzati consistenti omessi versamenti dell’Iva quantificabili in 27 milioni di euro. Sono emersi inoltre omessi versamenti contributivi Inps per oltre 61 milioni di euro e di ritenute fiscali operate sui salari corrisposti ai dipendenti per un importo superiore a 19 milioni di euro e si è conclusa con la richiesta da parte dell’autorità giudiziaria inquirente del fallimento delle imprese coinvolte e la nomina di un amministratore giudiziario a tutela delle quote societarie. Gallo nel maggio scorso era finito agli arresti domiciliari. A luglio poi è arrivata una seconda ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari decisa dal gip di Catania. Secondo gli inquirenti l’imprenditore avrebbe una esposizione debitoria stimata, complessivamente, in oltre 70 milioni di euro.
