Atti persecutori e per lesioni personali nei confronti dell’ex compagna e convivente. Con questa accusa il tribunale di Catanzaro ha condannato a tre anni di reclusioni a F.S. 41 anni.

Nel 2020 l’uomo aveva aggredito la donna sul posto di lavoro dopo averla afferrata e stretta al collo “fino a farle mancare il respiro". L’aggressione le aveva per questo cagionato lesioni fortunatamente non gravi (sette giorni di guarigione) grazie a provvidenziale intervento di una terza persona. Il comportamento dell’uomo aveva anche provocato a lei e ai suoi familiari “un perdurante stato di ansia”. Il Tribunale – si evince ancora del dispositivo – ha anche condannato l’imputato al risarcimento dei danni cagionati alle costituite parti civili rappresentate dall’avvocato Sergio Lucisano, da liquidarsi in separata sede, nonché al pagamento delle spese processuali dalle predetta sostenute di poco inferiore ai tremila euro.