Oligarchi russi, da gennaio agli ultimi giorni della guerra in Ucraina è una lunga scia di morti e misteri. Sei uomini d’oro, legati al mondo esclusivo del presidente russo Vladimir Putin - e spesso agli affari sul gas -, sono stati trovati morti da gennaio al 19 aprile. In diversi casi con le loro famiglie, tragedie inquadrate come omicidi-suicidi, dalle prime indagini. Con ampi margini di dubbio. L’elenco è stato diffuso da Fortune e ripreso dalla Cnn. Vediamo le sei storie.

L’ultimo caso in ordine di tempo ci porta in Spagna, nella villa affittata per le vacanze di Pasqua da Sergey Protosenya, 55 anni, trovato morto il 19 aprile con moglie e figlia a Lloret de Mar (Girona). L’uomo si sarebbe impiccato dopo aver ammazzato le due donne mentre dormivano. Secondo i media iberici, Protosenya avrebbe usato un’ascia e un coltello per uccidere la moglie, 53 anni e la figlia, 18 appena compiuti. A far scattare il primo allarme sulla possibilità che potesse essere avvenuta una tragedia sarebbe stato l’altro figlio della coppia, un ragazzo di 22 anni che vive in Francia. Da diversi anni, la famiglia, aggiunge la stampa locale, era solita trascorrere parti dell’anno a Lloret de Mar, località turistica catalana dove risiedono diversi facoltosi uomini d’affari russi. Protosenya aveva ricoperto incarichi da dirigente in Novatek, azienda produttrice di gas.