Aggressione in piena regola quella subita questa mattina dal sindaco di Limbadi Pantaleone Mercuri. Alla base dell'ira dell'aggressore ci sarebbe la realizzazione di un parco giochi proprio vicino all'abitazione dell'uomo. A raccontarci i dettagli di quanto accaduto, proprio il primo cittadino di Limbadi.

"L'aggressione è stata perpetrata ai miei danni - sostiene Mercuri - da una persone che non ha grande equilibrio psicologico. L'amministrazione sta provvedendo alla realizzazione di un parco giochi nei pressi dell'abitazione di questo soggetto, al quale pare diano fastidio i bambini e la loro esuberanza. Io ho cercato in tutti i modi di venire incontro anche alle esigenze del signore in questione".

"Questa mattina - continua Mercuri - è arrivato e mi ha trovato seduto a colloquio con la mia segretaria. Ha cominciato a rimproverarmi di aver presentato denuncia contro ignoti ai carabinieri dopo il danneggiamento di alcuni giochi che si trovano proprio nel parco che stiamo allestendo, giochi che, come ha ammesso lo stesso soggetto, è stato lui a danneggiare. Ho risposto che, in qualità di sindaco devo tutelare tutti i miei cittadini, soprattutto i bambini, perché i bambini sono sacri e non si toccano. Questa è stata la molla che ha fatto scattare la sua ira. Si è scatenato alzandomi le mani, mentre mi trovavo sempre seduto. Per fortuna ho avuto la prontezza di parare i colpi con il braccio e non ho riportato conseguenze, anche se sono scivolato dalla sedia. La segretaria Avventura si è messa a gridare e si è messa in mezzo per allontanarlo. Questo lo ha fatto fermare e ha detto 'c'è questa femmina altrimenti ti ammazzavo'". "Fortunatamente - conclude il sindaco di Limbadi - non ci sono state conseguenza, ma è stato un brutto episodio".