Un’ondata di misteriose sparizioni ha scosso la piccola comunità di Cogne, in Valle d’Aosta. Nel giro di un solo mese, 15 gatti sono svaniti nel nulla tra le frazioni di Lillaz e Sonveulla, che contano meno di cento abitanti. Il fenomeno ha destato grande preoccupazione tra i residenti, da sempre abituati a convivere con i felini liberi di muoversi in un ambiente montano a oltre 1.600 metri di altitudine.

La dinamica delle sparizioni non sembra ricollegarsi a un fenomeno naturale, nonostante la presenza di predatori come volpi e lupi. A rendere la situazione ancora più inquietante sono stati alcuni ritrovamenti: un collare Gps disattivato in un prato e le carcasse di due gatti rinvenute all’interno di sacchetti dell’immondizia, gettati in un cassonetto. Questi indizi hanno trasformato il mistero in un possibile caso di maltrattamento animale.

L'allarme del Comune e dell'AIDAA
L’amministrazione comunale ha espresso la sua preoccupazione, invitando i cittadini, tramite i canali social, a segnalare immediatamente ogni scomparsa alle autorità competenti, come i Carabinieri o la Polizia Locale.

Anche l’Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente (AIDAA) è intervenuta, parlando apertamente della possibilità che a Cogne si aggiri un "killer di gatti". In un comunicato, l'associazione sottolinea l'anomalia degli episodi, in quanto non sono state trovate tracce di attacchi da parte di animali selvatici, e ha invitato i residenti a proteggere i propri gatti e a mantenere alta l’attenzione.