L'Ente si oppone al decreto ingiuntivo emesso dal Tribunale di Vibo. Armanda De Sossi chiede 95mila euro di arretrati ma la Corte dei Conti l'ha condannata al pagamento di mezzo milione di euro per la vicenda dell'ammanco milionario

Novantacinque mila euro. E' quanto chiede con apposito decreto ingiuntivo l'ex dirigente del settore affari generali della Provincia di Vibo Armanda De Sossi, attualmente collocata in pensione. Si tratterebbe di spettanze non pagate relative agli anni 2013 e 2014. La De Sossi lamenta, in particolare, non aver ricevuto la corresponsione delle somme ammontanti a 94.974,83 euro oltre agli interessi legali dalla data di maturazione delle singole componenti del credito, le spettanze legali e spesse di procedura liquidate complessivamente in 1879 euro a favore dell'avvocato. Così la sezione Lavoro del Tribunale di Vibo ha emesso un decreto ingiuntivo notificato nelle scorse settimane agli uffici legali della Provincia.

Opposizione al decreto. Un conto salato di quasi centomila euro che, però, l'Ente guidato da Andrea Niglia non vuole pagare. Il presidente - sentito il segretario generale e l'ufficio di Ragioneria - ha deciso di dare mandato all'Ufficio legale per presentare opposizione al decreto ingiuntivo. "L’opposizione - spiega una nota diramata dall'Amministrazione provinciale - nasce dall’esigenza di quantificare delle somme eventualmente dovute alla ricorrente, per la corresponsione dell’indennità di preavviso (determinata in una somma corrispondente a 12 mensilità), oltre alla corresponsione delle ferie maturate e non godute, essendo la dipendente stessa in situazione di malattia, ma soprattutto, di introdurre e far valere nel procedimento de quo la sentenza 303/2017 con la quale la Corte dei Conti Calabria ha stabilito, a vario titolo, la responsabilità di dirigenti ed istruttori della Provincia, oltre che del tesoriere, condannandoli al risarcimento dei danni arrecati".

L'ammanco milionario. Armanda De Sossi è stata coinvolta infatti nella vicenda del clamoroso ammanco milionario alla Provincia del 2011. La Corte dei Conti l'ha condannata, a titolo di responsabilità sussidiaria e per "culpa in vigilando" al pagamento della somma di 453.500 mila euro, esecuzione attualmente sospesa per il ricorso formulato dalla stessa ex dirigente. "I giudici contabili della Corte dei Conti della Calabria con la sentenza n.303/2017 hanno riconosciuto la responsabilità erariale a titolo di dolo di Mirella Currò, già dipendente dell’Amministrazione provinciale di Vibo Valentia, accusata di essersi appropriata di euro 1.281.525,70 formando falsi mandati di pagamento, ed haattribuito responsabilità, di natura sussidiaria e colposa, “Culpa in vigilando” ad Armanda De Sossi, già responsabile del settore finanziario della Provincia di Vibo, ravvisando a suo carico la violazione del dovere di vigilanza e di controllo, “fino alla somma di euro 453.500,00, pari al 50% del danno alla cui produzione la medesima ha certamente concorso con la totale omissione di qualsiasi preventivo controllo sui mandati da lei direttamente sottoscritti”. Da qui la necessità da parte della Provincia di Vibo Valentia "di resistenza in giudizio con l’opposizione al Decreto ingiuntivo per tutelare gli interessi dell'Ente, in scia a quanto precedentemente statuito con delibera G.P. n. 318/2012 affidando il conferimento incarico ad avvocato di fiducia per la tutela dell'Ente, patrimoniale e di immagine, anche preventiva e cautelare, a seguito del riscontrato ammanco di fondi".