Zona gialla, pericolo scampato: le regioni più vicine alle soglie
Roma, 13 novembre 2021 - Un'altra settimana con l'Italia fuori dalla zona gialla. Pericolo scampato, l'ultimo monitoraggio Iss sul Covid certifica quello che, nei numeri, pareva già chiaro: tutte le regioni restano bianche, nessun cambio di colore da lunedì. I parametri rimangono entro i limiti: l'incidenza ha ormai sfondato quota 50 in 17 regioni/ province autonome su 21, ma terapie intensive e ricoveri in area medica restano sotto controllo. Quello che pare chiaro è che, grazie all'effetto dei vaccini, la crescita significativa dei contagi (qui il bollettino del 12 novembre) non è accompagnato da un proporzionale aumento della pressione ospedaliera. La correlazione ovviamente c'è, ma è meno 'verticale' rispetto a quanto accadeva nell'era pre-immunizzazioni. Solo pochi mesi fa, insomma. In diverse zone, però, la soglia critica si avvicina pericolosamente. "Se si dovesse alzare l'incidenza, alcune regioni bianche potrebbero diventare gialle, ma è impossibile adesso dire quando ci sarà il picco dei casi", ha detto ieri pomeriggio il direttore della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza alla conferenza stampa per illustrare il monitoraggio settimanale della Cabina di regia. La curva dei contagi, secondo gli esperti, è quindi destinata a crescere. La preoccupazione c'è e non viene nascosta. Ma l'Italia è al momento in una situazione diversa rispetto ad altri Stati europei dove i dati sono allarmanti.
Regioni a rischio
Il balletto dei numeri e delle tendenze riporta sempre agli stessi nomi. Indiziato numero uno per un possibile passaggio in zona gialla, non è escluso già dalla prossima settimana, è il Friuli -Venezia e Giulia: per il monitoraggio Iss è l'unica regione con una "alta probabilità di progressione verso un rischio alto", mentre tutte le altre sono catalogate a rischio moderato tranne la Calabria, a rischio basso. Il Friuli (dati Agenas del 12 novembre) è già oltre soglia per quanto riguarda le terapie intensive (11%), mentre resta nei limiti in area medica (10%).
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