La Calabria si prepara a una nuova, severa prova di resistenza. Dopo un inizio d'anno già segnato da fenomeni alluvionali, il bollettino meteorologico per le prossime 48 ore non lascia spazio a dubbi: un profondo ciclone mediterraneo è in fase di organizzazione e si appresta a colpire con violenza estrema il territorio calabrese.

Il peggioramento delle condizioni atmosferiche sarà rapido e brutale. A partire dalla mattinata di domenica 15 marzo, il calo della pressione atmosferica darà il via a una fase di maltempo cruento. Il momento critico è atteso nel primo pomeriggio, quando il vortice ciclonico raggiungerà lo Stretto di Messina, estendendo rapidamente i suoi effetti all'intera fascia jonica calabrese.

Il fenomeno appare particolarmente insidioso per la Calabria jonica. A causa dell'orografia del territorio, le correnti umide rimarranno "incastrate" contro i rilievi appenninici — il cosiddetto effetto stau — scaricando al suolo ingenti volumi d’acqua senza soluzione di continuità.

La pioggia insisterà sul territorio calabrese fino alla giornata di lunedì 16 marzo, con strascichi significativi previsti per la mattinata di martedì 17. Le autorità mantengono l'attenzione ai massimi livelli per i bacini idrografici del Cosentino e del Crotonese, aree in cui gli accumuli pluviometrici potrebbero raggiungere picchi tipici delle grandi alluvioni storiche.

A complicare ulteriormente il quadro, si aggiungeranno venti di scirocco e raffiche di forte intensità che causeranno mareggiate lungo le coste tra Reggio Calabria, Catanzaro e Crotone, mettendo a rischio le infrastrutture portuali ed esponendo i centri costieri a fenomeni erosivi.

Se il ciclone mediterraneo rappresenta la minaccia imminente, il meteo riserva un ulteriore ribaltone in vista della Festa del Papà. Terminata la fase di maltempo, le correnti ruoteranno dai quadranti orientali, aprendo la strada a un’irruzione di aria gelida proveniente dalla Russia.

Tra mercoledì e giovedì della prossima settimana, la Calabria sarà investita da un crollo termico repentino, con la possibilità concreta di vedere la neve fare la sua comparsa a quote collinari. Un vero e proprio colpo di coda invernale che impone la massima cautela e un monitoraggio costante degli aggiornamenti diramati dalla Protezione Civile.