Il sindaco ed i suoi più stretti collaboratori avrebbero individuato il professionista in quiescenza che dovrebbe affiancare Teti, Nesci e Fratino

Il tempo stringe. E la necessità di introdurre una nuova figura dirigenziale a costo zero da affiancare alle tre già esistenti sarebbe sempre più impellente per l'amministrazione comunale di Vibo Valentia. Sfogliando la margherita dei possibili profili, nei giorni scorsi dentro gli uffici del palazzo cittadino, sarebbe stato individuato colui il quale viene ritenuto dal sindaco Elio Costa e dai suoi più stretti collaboratori l'uomo giusto da affiancare ad Adriana Teti, Michele  Fratino e Filippo Nesci.

La scelta. Si tratterebbe (il condizionale è d'obbligo mai come in questa circostanza) dell'architetto Aldo Ferrari, professionista di lungo corso chiaramente in pensione, già funzionario del Genio civile del capoluogo e, nella scossa consiliatura regionale,  consulente di Michelangelo Tripodi (Pdci) seppur con un passato da democristiano.

Il profilo. Il capo dell'amministrazione ed i suoi più stretti collaboratori lo considererebbero la persona giusta al posto giusto per dare una boccata d'ossigeno ai dipartimenti appena riorganizzati di palazzo "Luigi Razza". In effetti, il professionista potrebbe incidere non poco in diversi settori. Urbanistica in primis, senza trascurare l'Ambiente ed altri ambiti al momento coperti a fatica. L'interrogativo a questo punto è uno solo: Ferrari accetterà l'incarico? Il nodo, da quel che trapela, verrà sciolto nei prossimi giorni.

Il dissesto. Ovviamente, la soluzione emergenziale di ricorrere ad un dirigente esterno  collocato in pensione, è legata al dissesto finanziario dell'Ente che non consente di procedere ad assunzioni o ad incarichi, ma sulla base della legge Madia, può avvalersi di un dirigente in quiescenza a costo zero.