Elezioni regionali, i candidati da destra a sinistra tra il Pollino e lo Stretto: volti nuovi ma anche tanti dinosauri
Il quadro generale è ormai quasi definito. E da questa mattina inizierà la presentazione delle liste e dei candidati che si contenderanno, il prossimo 26 gennaio, la guida della giunta regionale. Non sarà della partita il governatore uscente, il presidente Mario Oliverio, che ha deciso di fare un passo indietro per tentare di ricompattare il centrosinistra intorno alla figura dell'imprenditore di Pizzo Calabro Pippo Callipo. Il centrodestra, dopo un lungo e travagliato percorso, ha trovato la propria compattezza intorno alla coordinatrice regionale di Forza Italia Iole Santelli che sarà sostenuta da sei liste. Ci sono anche due outsider: si tratta del candidato del Movimento Cinquestelle, il professore universitario dell'Unical Francesco Aiello e dell'ex capo della Protezione civile Carlo Tansi.
Sarà possibile presentare le liste per tutta la giornata di domani e fino alle 12 del 28 dicembre. Si va definendo anche il quadro delle candidature, tra volti nuovi e facce note a palazzo Campanella, senza escludere qualche tentativo di ritornare a galla.
Nel centrodestra, nel collegio centrale della Calabria, Forza Italia tornerà a puntare sull'uscente Mimmo Tallini, l'uomo delle preferenze per antonomasia a Catanzaro e dintorni. Candidato anche Frank Mario Santacroce, avvocato catanzarese, per 10 anni sindaco di Albi, all’epoca uno dei più giovani d’Italia.
Si rivede sulla scena politica anche il Lametino Mario Magno che sarà candidato dall'Udc e dovrà vedersela con il giovane Marco Martino, sostenuto da Ottavio Bruni. Lo scudocrociato ha allestito una compagine di tutto rispetto: da Bilardi a Mauro D'Acri passando per Graziano, i centri puntano a prendere più di un consigliere regionale tra il Pollino e lo Stretto. Rimanendo in ambito di centrodestra, della partita saranno anche Tonino Scalzo e Francesco De Nisi che hanno ricevuto prima l'assenso e poi il no da Fratelli d'Italia. Jole Santelli avrà nel Vibonese un bacino significativo di voti. L'amministrazione comunale della città capoluogo sosterrà quasi compattamente la candidatura di Vito Pitaro, inserito nella lista del candidato a presidente. Su Pitaro punteranno il senatore Giuseppe Mangialavori e consequenzialmente anche il sindaco Maria Limardo, legatissima al parlamentare azzurro.
Nel collegio centrale, la lista della Casa della Libertà vedrà candidato Baldo Esposito. Con lui anche Alfonso Grillo che se la vedrà in un "tete a tete" con Francesco De Nisi. Tra le file del centrodestra, ma ancora non è chiaro in quale lista, dovrebbe trovare spazio anche Vincenzo Antonio Ciconte.
Sul fronte del centrosinistra, la situazione non è meno complessa. I dem schiereranno nel collegio centrale Angela Robbe, ex assessore di Oliverio, transitata nei dem, Gianluca Cuda, segretario della Federazione di Catanzaro, Fabio Guerriero e forse anche Carolina Girasole. E' indubbiamente una candidatura di spicco, nel Pd, quella del segretario della Cgil nell'area vasta di Catanzaro-Crotone e Vibo Valentia, Raffaele Mammoliti. Della partita sarà anche per i dem verosimilmente, l'ex deputato Bruno Censore a meno che Callipo non continui a mettere veti che sembrano ad hoc per il suo percorso politico. Veti che puntano a fare fuori pure Flora Sculco e Sandro D’Agostino. Nessun dubbio, invece, sulla candidatura dell'uscente Michelangelo Mirabello. Le sorprese dell'ultimo momento sul fronte Callipo nella circoscrizione centrale, sono sostanzialmente due e vengono entrambe dal mondo delle professioni. La prima è legata al nome del notaio Antonio Loschiavo, ex Pd, candidato a sindaco nel 2015, poi passato all'Mdp. Lo Schiavo potrà contare sul sostegno del presidente della Commissione antindrangheta Arturo Bova che non si ricandiderà. L'altra novità è costituita da Mimmo Consoli, ex primario della Neurologia allo Jazzolino, da poco più di un anno in quiescenza. Nel reggino saranno della contesa, Demetrio Battaglia e Nicola Irto, mentre sul fronte cosentino sarà candidato certamente Carlo Guccione, consigliere regionale uscente, noto per le sue battaglie contro Oliverio.
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