“Il trasformismo del Partito Democratico e l’assenza del senso delle istituzioni da parte del presidente della Provincia e sindaco di Zambrone, Corrado L'Andolina, rappresentano due aspetti gravi e preoccupanti per la vita politica e amministrativa del nostro territorio”.
Con queste parole i vertici provinciali dell’UDC, Stefano Luciano (segretario) e Romano Loielo (presidente), intervengono duramente sulla vicenda che nelle ultime settimane ha scosso gli equilibri politici della Provincia di Vibo Valentia.

Secondo i centristi, la situazione che si è venuta a creare intorno alla figura di L'Andolina è emblematica di una politica locale “senza coerenza” e “sempre più distante dai cittadini”. “Il Partito Democratico – affermano Luciano e Loielo – nei fatti garantisce sostegno al Presidente e Sindaco che è stato espressione di Forza Italia sia alla Provincia quanto al Comune di Zambrone, nonostante il segretario provinciale di tale partito si sia espresso pubblicamente in senso contrario. Sul punto occorre ricordare il comunicato pubblico a firma di Teresa Esposito, per mezzo del quale quest’ultima affermava la necessità di voltare pagina rispetto all’esperienza L'Andolina, considerata fallimentare”.

Gli esponenti dell’UDC sottolineano come l’atteggiamento del PD, ancora una volta, appaia contraddittorio e incoerente: “Il consigliere comunale da cui nei giorni scorsi è dipesa l’assenza del numero sufficiente per sfiduciare L'Andolina al Comune è proprio del PD, che come già successo negli anni passati è sempre pronto ad assumere comportamenti contraddittori. La conseguenza è che agli occhi dei cittadini perde credibilità tale partito, ma più in generale tutta la politica locale”.

“L'Andolina privo di legittimità politica”

Non meno duro il giudizio nei confronti dello stesso L'Andolina, accusato di “aver smarrito il senso delle istituzioni”: “Il presidente L'Andolina, invece di prendere atto dell’assenza delle condizioni per governare, consente che Provincia e Comune restino in balia delle volontà di un solo eletto, a cui di colpo viene assegnato il potere di decidere le sorti di due enti fondamentali per lo sviluppo del territorio. Come pensa di governare L'Andolina, oramai debole e sotto ricatto di un partito, il PD, che non lo ha né voluto né eletto?”.

A detta dell’UDC, questa situazione mina la credibilità delle istituzioni e condanna il territorio vibonese a una condizione di stallo politico e amministrativo. “Bene ha fatto la consigliera comunale dell’UDC, Mariana Iannello, ad optare per la sfiducia nei riguardi di L'Andolina – proseguono Luciano e Loielo – essendo venuta meno nella sua amministrazione l’agibilità democratica”.

“Serve un mea culpa e un nuovo confronto politico”

Il documento firmato dai dirigenti dell’UDC si chiude con una riflessione più ampia sullo stato della politica vibonese: “È evidente che sono proprio tali vicende, a cui i cittadini assistono inermi, a determinare un calo di credibilità della politica locale, con le conseguenze fisiologiche a cui abbiamo assistito: ad esempio, nel Consiglio regionale questo territorio è oggi privo di una rappresentanza autorevole e numerosa”.

Un riferimento diretto anche al sindaco di Vibo Valentia, Enzo Romeo, accusato di non essere riuscita a tradurre il consenso amministrativo in risultati politici concreti: “Non possiamo dimenticare la pessima performance amministrativa e politica del Sindaco di Vibo Romeo che, pur avendo un’intera amministrazione comunale a suo favore, non è riuscita ad eleggere un consigliere regionale e ha dimostrato di non essere in grado di amministrare bene la città, concentrandosi su inutili nomine di consulenti che hanno mortificato giunta e consiglio comunale”.

Infine, l’appello dell’UDC: “Occorre fare un mea culpa e aprire un serio confronto tra le forze politiche che operano sul territorio provinciale, affinché si recuperi il senso autentico della politica. In qualità di rappresentanti dell’UDC – concludono Luciano e Loielo – invitiamo i nostri alleati ad aprire sin d’ora un tavolo di confronto per costruire una seria alternativa di governo per la Provincia e per il Comune di Vibo Valentia”.