Dopo giorni di intense precipitazioni che hanno colpito la Calabria e la Sicilia, il maltempo non sembra voler abbandonare il Sud Italia. Le piogge torrenziali, che hanno già caratterizzato il sesto giorno consecutivo di maltempo, continueranno anche per tutta la fine settimana e nella prima parte della prossima settimana, con fenomeni che si intensificheranno ulteriormente.

Ulteriore peggioramento delle previsioni del tempo, nella giornata odierna, con fenomeni più intensi a partire dalla mattina in Sicilia e nel pomeriggio in Calabria. Le zone maggiormente colpite saranno quelle del versante tirrenico.

Particolare attenzione va rivolta alla città di Messina, che ha già registrato quasi 200mm di pioggia negli ultimi giorni, provocando danni significativi. La situazione si prevede ulteriormente critica a causa del continuo maltempo, che aggiungerà ulteriori accumuli e danni sul territorio.

La situazione peggiorerà ulteriormente lunedì 31 marzo, con il maltempo che si intensificherà soprattutto nel basso Tirreno. Tuttavia, martedì 1 aprile sarà la giornata peggiore, con l’arrivo di un Ciclone sullo Jonio alimentato da un’irruzione di aria fredda, che porterà con sé forti temporali, piogge abbondanti e un abbassamento delle temperature. La Calabria e la Sicilia saranno le regioni più colpite, con i venti che soffieranno intensi e il ritorno della neve sui rilievi a partire dai 1.400/1.500 metri di altitudine.

Le temperature sulle coste torneranno ad essere tipicamente invernali, con il ritorno di condizioni meteo molto simili a quelle dell’inverno.

Il maltempo persisterà anche mercoledì 2 aprile, con condizioni di instabilità che si estenderanno fino a giovedì 3 e venerdì 4 aprile, con il rischio di temporali pomeridiani convettivi. Le previsioni a lungo termine non promettono nulla di buono, con ulteriori giorni di maltempo e freddo intenso previsti.

La situazione, quindi, rimarrà critica, soprattutto per il Sud Italia, con un febbraio che non accenna a mollare la presa. Le autorità invitano alla massima precauzione, specialmente in aree vulnerabili come Messina e le zone montuose, dove le condizioni meteorologiche potrebbero aggravare il rischio di frane e smottamenti.