“La cultura durante la dittatura fascista. Temi, storie e protagonisti”, questo il titolo dell’approfondimento storico-critico organizzato dal Rotaract club di Vibo Valentia e rivolto ai ragazzi delle quinte classi del liceo scientifico di Vibo Valentia. Grazie al Rotaract, giovedì 11 maggio, nell’aula magna del liceo “G.Berto” i giovani studenti hanno avuto l’occasione di potersi confrontare con una delle più importanti esponenti del settore, la professoressa Alessandra Tarquini, docente di Storia contemporanea all'Università Sapienza di Roma ed autrice di successo. A fare gli onori di casa il dirigente scolastico Teresa Goffredo che, dopo aver ringraziato i ragazzi del Rotaract, ha sottolineato “l’importanza di tali manifestazioni per la crescita formativa ed umana degli studenti. Questi incontri sono utili a sviluppare l’interesse delle nuove generazioni verso la storia, incuriosire i giovani, stimolarli ad un’analisi critica”.

L'iniziativa. Il presidente del club, Amedeo Carchedi, dopo aver ringraziato la professoressa Tarquini “per aver accettato l’invito, consentendo agli studenti di vivere di un momento di maggior approfondimento su un argomento oggetto dei propri studi”, ha spiegato che la volontà dei soci di realizzare questa iniziativa ha alla base la considerazione secondo cui “la cultura sia il più importante volano per la crescita e lo sviluppo della nostra società”. Presente, in rappresentanza del sindaco, l’assessore Silvia Riga che dopo aver portato i saluti dell’Amministrazione comunale ha presentato un excursus storico sul periodo fascista, “un periodo ricco ma contradditorio”, ed ha ricordato in particolare la figura di Luigi Razza. Alessandro Colacchio, socio del Rotary club cittadino, ha presentato la relatrice che ha affermato “di essere felice di poter approfondire un argomento di questo calibro proprio nella città natale di Luigi Razza”. Nella sua analisi storico-critica Alessandra Tarquini ha soprattutto trattato argomenti quali l’ideologia fascista, l’ideologia dei miti, l’uso razionale dell’irrazionale, il mito dell’italiano nuovo, soffermandosi sulla comunicazione e propaganda che il regime ha sfruttato in quel periodo, e ponendo l’accento su professionisti, architetti, letterati nonché su figure di spicco come Luigi Razza e Giovanni Gentile.

Il messaggio. Nella conclusione, rivolgendosi agli studenti li ha invitati a difendere sempre la democrazia affermando: “Non abbiate paura, non abbandonatevi alla violenza del potere, al di là di qualunque idea politica bisogna avere il senso della democrazia, del pluralismo e del rispetto degli altri”. La docente di storia contemporanea ha dialogato con i giovani instaurando un confronto dai toni vivaci e partecipati sicuramente produttivo dal punto di vista educativo e didattico testimoniato anche dagli interventi di numerosi studenti. Al termine della lezione- approfondimento la professoressa Tarquini è stata accolta dal sindaco Elio Costa e dalla giunta a palazzo Luigi Razza, dove le è stato dato in dono un libro sulla storia di Vibo Valentia.