Sono stati tutti rinviati a giudizio gli imputati implicati nel processo denominato “Firme false” a Catanzaro. Il 25 febbraio prossimo il processo davanti al giudice monocratico avrà inizio per il consigliere regionale Domenico Tallini, l’ex assessore comunale di Catanzaro Massimo Lomonaco, e inoltre, Barbara Veraldi, Onofrio Dominiaci, Maurizio Vento, Michele Leone, Angelica Mauro, Tommaso Caruso, Immacolata Dolce, Giovanni Dolce, Elena Leone, Emanuele Carioti, Giulia Montesano e Filippo Lacanna. In occasione delle elezioni comunali di Catanzaro nel 2011, secondo l’accusa, vi furono delle false attestazioni di autenticità delle firme per la presentazione della lista “Per Catanzaro”. Nel collegio difensivo gli avvocati Francesco Iacopino, Enzo Ioppoli, Amedeo Bianco, Giuseppe Marino, Salvatore Staiano, Aldo Casalinuovo, Valerio Murgano, Antonio Lomonaco.

La rezione di Tallini. "Sono stato persino dal procuratore della Repubblica Nicola Gratteri a denunciare quello che si può ben definire un vero e proprio errore giudiziario. Per un semplice errore materiale infatti – dichiara il consigliere regionale Domenico Tallini – mi trovo ancora una volta mio malgrado a dovermi difendere nel processo delle presunte firme false per le elezioni amministrative del 2012 e dopo che la mia posizione era stata stralciata dal pm che all’epoca aveva ritenuto non sussistessero elementi per ipotizzare una qualsiasi ipotesi di reato a mio carico. Nella specifica circostanza ribadisco che non mi sono mai interessato, come d’altra parte risulta in modo inoppugnabile dalle stesse carte del processo, di raccolta di firme, né’per la lista dove poi sono stato candidato, né tantomeno per altre liste della stessa mia coalizione. Purtroppo dovrò affrontare anche questo processo – conclude Tallini – anche se completamente estraneo ai fatti contestati e dovrò sottopormi fino al giudizio alla solita gogna mediatica a cui sarò sottoposto fino al giudizio di assoluzione".