Buche, buche mai riparate, scarsa pulizia e segnaletica assente. E' questa la condizione di degrado e incuria in cui versa la strada provinciale 24 che interessa il tragitto Joppolo-Caroniti e Monteporo. Una situazione di costante pericolo che ha spinto l'Udicon (associazione di consumatori) di Vibo Valentia ad interessare del problema la Regione Calabria, la Provincia di Vibo Valentia, e le Amministrazioni Comunali di Joppolo e Rombiolo per chiedere informazioni.

"I lavori di messa in sicurezza - scrive in una nota il Presidente Nazionale dell'Udicon Denis Nesci - attesi da molti anni, che l'Anas aveva avviato, pare non abbiano portato alla messa in sicurezza della strada in questione, lavori che prevedevano un investimento del valore di circa 4 milioni di euro, e che, dato il perdurare di tale situazione, ci induce a pensare che ci siano ritardi nell'esecuzione dei lavori".

"Gli interventi – dichiara il responsabile provinciale dell'Udicon di Vibo Valentia, Piero Marrella - dovrebbero consistere essenzialmente in operazioni con una tecnica utilizzata per la messa in sicurezza in tempi brevi di una parete rocciosa, di una scarpata tendente a franare qualora vi si trovino parti o frammenti che siano soggetti al rischio di distacco e di caduta. Questa, tecnicamente chiamata "disgaggio" dei blocchi rocciosi in condizioni di maggiore criticità e nella manutenzione delle reti esistenti, la cui durata è stimata in 6-8 settimane affinché il tratto in questione sia reso, nei limiti dei tempi tecnici, fruibile, onde evitare ulteriori disagi, sembra si sia protratta ben oltre i tempi tecnici stabiliti e previsti. E ci duole interessarcene, come Udicon oggi, specie oggi che è ormai terminata la stagione turistica che, molto probabilmente ha causato gravi problematiche agli operatori turistici della zona che vivono di turismo per pochi mesi l'anno e che si sono visti dimezzare il loro volume di affari proprio a causa della impercorribilità della strada provinciale 24 ed al difficile raggiungimento dei luoghi turistici interessati".

Nesci, dal canto suo aggiunge: "La strada provinciale ci viene descritta in una condizione indecorosa. Molti utenti che si recano presso le nostre strutture, ravvisano l'esigenza improcrastinabile di provvedere, in tempi celeri, all'attuazione di provvedimenti volti al ripristino del manto stradale ed alla rimozione di tutto ciò che rende impercorribile o impedisce la normale circolazione del tratto interessato".

Qualora la notizia sulla paventata esclusione della provinciale 24 dagli interventi programmati per la messa in sicurezza venisse confermata - continua Marrella - "arrecherebbe un serio danno alla collettività, non solo per tutti coloro che quotidianamente percorrono questo tratto di strada, ma anche dal punto di vista del "turismo religioso" posto che, come noto, l'ubicazione dell'arteria interessata, nei pressi delle aree sopracitate, costituirebbe un'ambita meta religiosa atteso proprio che il paese di Caroniti e la sua contrada Calafatoni, abbiano dato i natali a San Gennaro, poi divenuto patrono di Napoli. Ma, indipendentemente da tutti gli altri motivi, ribadiamo la necessità di adoperarsi per garantire una manutenzione stradale sicura ed efficiente onde prevenire il verificarsi di accadimenti sgradevoli, che potrebbero inficiare l'incolumità dei residenti, nonché dei cittadini in genere per i quali siamo sempre sensibili nell'accogliere le loro istanze. Per i suddetti motivi - conclude Marrella - chiediamo agli Enti interessati di volersi prodigare e di volersi attivare con immediatezza affinché vengano predisposti interventi di messa in sicurezza dell'area citata e di valutare, contestualmente, eventuali azioni di riqualificazione nell'ottica di una maggiore valorizzazione e rilancio del patrimonio artistico culturale calabrese".