Il momento della verità è arrivato. Per la Vibonese di Danilo Fanello, la trasferta in terra siciliana contro l'Igea Virtus rappresenta molto più di una semplice gara di campionato: è il crocevia di un’intera stagione. Con 31 punti in classifica e la zona salvezza distante appena un soffio, i rossoblù sono chiamati a una prova d'orgoglio per strappare quei punti necessari a uscire definitivamente dal pantano dei play-out.

La vigilia, però, non è stata delle più semplici. Il tecnico Fanello dovrà ridisegnare la formazione titolare facendo i conti con le pesanti sanzioni del giudice sportivo: le assenze di Marchetti e Di Giglio privano la squadra di carisma e sostanza proprio nel momento del massimo sforzo. Ma la strategia del tecnico è chiara: trasformare l'emergenza in benzina emotiva.

Nonostante la conta degli indisponibili, l'allenatore Danilo Fanello non vuole sentire parlare di sfortuna o di destino avverso. Le sue parole, riportate alla vigilia, suonano come un diktat per tutto l'ambiente: «Dobbiamo reagire, non abbiamo alternative. Troppo facile piangersi addosso. Siamo consapevoli dei problemi, delle assenze, di tutte le difficoltà che stiamo affrontando. Ma questo non può essere un alibi. La volontà di salvarsi deve essere più forte delle assenze, delle difficoltà, di tutto».

Vincere a Barcellona Pozzo di Gotto significherebbe non solo sorpassare le dirette concorrenti, ma anche invertire l’inerzia psicologica di un finale di stagione che si preannuncia incandescente. La squadra sa che il margine d'errore si è ridotto a zero e che, in assenza dei titolari abituali, spetterà al gruppo fare la differenza.

La Vibonese si presenta dunque all’appuntamento con l’Igea Virtus con il coltello tra i denti. In un finale di stagione che entra nel vivo, l'obiettivo è trasformare le criticità in opportunità, puntando su quella "volontà di salvarsi" che l'allenatore ha messo al centro del suo progetto motivazionale. Il campo darà il verdetto, ma l'anima della Vibonese è pronta alla battaglia.