Per la Vibonese si apre uno dei passaggi più complessi dell’intera annata. La squadra arriva alla quindicesima giornata con il peso di una settimana turbolenta, segnata da decisioni forti e da interrogativi che hanno scosso l’ambiente. Dopo il ko interno con l’Igea Virtus, la società ha scelto di imboccare la via del silenzio stampa, segno evidente di un momento in cui prevalgono tensioni e la volontà di ricompattarsi. A rendere il quadro ancor più instabile è arrivata la risoluzione consensuale del contratto di Soufiane Lagzir, chiusa a un solo mese dal suo approdo in rossoblù.

In questo contesto fragile, la formazione di Raffaele Esposito deve ora concentrarsi sull’Athletic Palermo, rivelazione del girone I. I siciliani, appena promossi, stanno sorprendendo per continuità e qualità: occupano il terzo posto e vantano uno dei reparti offensivi più incisivi del torneo. Davanti al proprio pubblico—o meglio, davanti a un impianto solitamente caldo—hanno segnato quattordici reti, ma questa volta il Velodromo resterà chiuso per mancanza di autorizzazioni. Un dettaglio che potrebbe riequilibrare il confronto, sottraendo ai padroni di casa un fattore determinante.

La Vibonese, però, non arriva con la serenità necessaria: solo una vittoria nelle ultime sei gare, posizione fuori dai playoff e un attacco da reinventare. Oltre all’addio di Lagzir, pesa infatti la squalifica del capitano Balla, espulso nell’ultimo turno. Esposito dovrà quindi affidarsi a soluzioni alternative e alla capacità del gruppo di reagire alle difficoltà.

La sfida di Palermo assume così i contorni di un passaggio chiave: perdere altri punti significherebbe allontanarsi ulteriormente dalla zona che conta, distante oggi quattro lunghezze. Servirà concretezza, ma soprattutto una risposta emotiva che possa segnare l’inizio di una ripartenza attesa da tutto l’ambiente rossoblù.