Ai dipendenti dell'Ente intermedio ancora si devono le tre mensilità maturate e non corrisposte relative a febbraio, marzo e aprile 2016

Nessun nuovo scenario all'orizzonte. Alla Provincia di Vibo il "panorama" appare immobile. Di interventi, in questi giorni di attesa, non ne sono arrivati, né dal Governo né dalla Regione. Ai dipendenti dell'Ente intermedio ancora si devono le tre mensilità maturate e non corrisposte relative a febbraio, marzo e aprile 2016. L'esasperazione è ai massimi livelli, così come la disperazione. I lavoratori, pertanto, stanno considerando la possibilità di procedere per via legale, attraverso un avvocato messo loro a disposizione dalle organizzazioni sindacali (Cgil, Cisl e Uil).

La diffida. L'idea che sta prendendo corpo in queste ore tra i dipendenti è quella di procedere, ciascuno singolarmente attravero il professionista, diffidando la Provincia "al pagamento delle retribuzioni avanzate e non corrisposte", per procedere così "entro e non oltre giorni 5 dal ricevimento" della stessa al recupero delle somme ancora non corrisposte. Trascorso questo termine, si procederà- si legge nella diffida - ad "adire le competenti autorità, con espressa riserva di agire per il risarcimento dei danni subiti e subendi a causa del ritardo nell'adempimento del pagamento". Con la conseguenza dell'apertura ufficiale della vertenza. Ciascun lavoratore, per conto proprio, sta valutando se sia o meno il caso di procedere, ma pare che più d'uno (se non tutti) sia intenzionato a percorrere la via indicata dai sindacati. "E' davvero diventato necessario – dicono alcuni – fare qualcosa per vedere riconosciuto il diritto alla retribuzione".