Emergono dati preoccupanti per la provincia di Vibo Valentia dallo studio presentato oggi al Senato durante l’evento «Radici per il futuro - Nuove idee per la scuola del 2026», basato sull’Anagrafe dell’edilizia scolastica del Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Secondo l’analisi elaborata dalla piattaforma InClasse della Fondazione Articolo 49, più della metà delle scuole primarie italiane (53%) non dispone di mensa. Il divario tra Nord e Sud è marcato: nelle regioni meridionali e nelle Isole, solo il 28-29% delle scuole primarie offre il servizio di refezione. Per Vibo Valentia, pur non essendo tra le province peggiori, la situazione resta critica, con numerose strutture scolastiche senza mensa, limitando un servizio essenziale per i bambini.

Anche sul fronte delle palestre, la provincia registra dati preoccupanti: solo il 44% delle scuole primarie e il 50% delle secondarie di primo e secondo grado dispone di una palestra, rendendo Vibo tra le province più carenti della Calabria insieme a Cosenza (26%) e Catanzaro (27%).

Il quadro peggiora se si guarda alle aule informatiche: solo il 40% delle scuole medie di Vibo Valentia è dotato di laboratori digitali, uno dei dati più bassi a livello nazionale. Tra le altre province calabresi, Cosenza si ferma al 35% e Isernia al 38%, mentre a livello nazionale la situazione migliore si registra in Aosta (91%), Como (89%) e Massa-Carrara (84%).

Lo studio evidenzia anche la differenza Nord-Sud nella disponibilità di mense e palestre: le province del Nord-Ovest come Prato (90%), Firenze (87%) e Aosta (87%) risultano tra le meglio attrezzate, mentre Napoli e Catania hanno meno del 10% delle primarie con servizio mensa.