Viabilità "colabrodo" e soldi pubblici: Provincia Vibo continua a risarcire
Criteri differenti da sinistro a sinistro. In alcuni casi si arriva ad una transazione, in altri si delibera la resistenza in giudizio avverso le pretese risarcitorie degli automobilisti
Strade provinciali “colabrodo” e Provincia che continua a sborsare soldi pubblici per risarcire numerosi automobilisti che riportano danni – grandi e piccoli – alle proprie autovetture. Soldi che si sarebbero potuti spendere diversamente in favore della collettività se solo le strade fossero state mantenute, negli anni, in condizioni normali o riparate decentemente. Così non è stato e la Provincia – guidata dal settembre 2014 dal presidente Andrea Niglia - continua a deliberare la resistenza in giudizio avverso le pretese risarcitorie degli automobilisti in alcuni casi, ad appellare verdetti ritenuti troppo onerosi per l’ente in altri, e ad arrivare a transazioni in altri casi ancora.

Non devono evidentemente essere state ritenute dalla Provincia particolarmente onerose le ultime transazioni con tre automobilisti che lamentavano danni alle proprie auto a causa delle condizioni del manto stradale. In tutto, per tre transazioni, la Provincia ha “sborsato” poco più di 6 mila euro. La cifra più consistente – 4.100 euro – è stata impegnata con apposita determina in favore di Nicola Maria Cavallaro, 85 anni, di Dinami, già segretario regionale del sindacato Cisal e padre dell’attuale segretario generale della Cisal Francesco Cavallaro. La richiesta di risarcimento danni di 4.100 euro per un incidente del 17 ottobre 2013 sulla strada provinciale numero 73 era stata avanzata da Nicola Cavallaro - attraverso il suo legale Antonio Furchì - un anno dopo il sinistro, esattamente il 31 ottobre 2014 con la notifica alla Provincia della citazione dinanzi al Giudice di Pace. La proposta transattiva alla Provincia è stata invece avanzata il 5 novembre 2015 (3.500 euro per i danni materiali alla Fiat 500 di Nicola Cavallaro e 600 euro per compensi legali) giudicata dall’ente nella determina in questione come "vantaggiosa".

Con l'automobilista Rocco Piperno, che per un sinistro del 23 dicembre 2013 sulla strada provinciale numero 18 aveva avanzato con l’avvocato Annunziata Riga un risarcimento di 1.813 euro, la Provincia è invece arrivata ad una transazione di 1.200 euro. Transazione per la somma di 715 euro, infine, con Carmine Gurzì, assistito dall'avvocato Maria D’Antoni, per un sinistro del 25 maggio 2013 sulla strada provinciale numero 31. In totale, 6.015 euro per tre transazioni che l'Ente - dall’ottobre 2013 in dissesto finanziario per circa 40 milioni di euro - ha ritenuto "vantaggiose".

In un altro caso, invece, la Provincia con apposita delibera del presidente Andrea Niglia, ha deciso di proporre appello - mediante il patrocinio del servizio legale dell'ente - al ricorso dinanzi al Tribunale civile di Vibo Valentia avente ad oggetto un risarcimento danni da insidia stradale instaurato da Giuseppe Pezzimenti che ha chiesto la condanna dell'ente per i danni subiti con un incidente datato 14 settembre 2012. In questo caso la Provincia, come si evince da apposita delibera, intende dimostrare in giudizio che "nessuna responsabilità può essere ascritta all'ente per i danni riportati da Pezzimenti".
In altri due casi, infine, la Provincia ha deciso di resistere in giudizio. Si tratta dell'atto di citazione presentato da Joe Antonio Perino per un sinistro datato 1 settembre 2015, e causato da una buca profonda presente sul manto stradale della ex strada Statale numero 110 in direzione del bivio dell'Angitola (danni all'auto quantificati in 841 euro, oltre le spese di giudizio), e nel secondo caso per un sinistro occorso ad Aurelio Grillo mentre percorreva la strada provinciale numero 11 in direzione di Vibo Valentia il 7 novembre 2013. Per tale ultimo incidente, la richiesta di risarcimento danni all'auto, a causa di una buca sul manto stradale, ammonta a 646 euro, oltre alle spese di giudizio.
Criteri di valutazione differenti, dunque, per l'ente Provincia da sinistro a sinistro. Con l'accettazione di transazioni in alcuni casi e la deliberazione per la resistenza in giudizio in altri. E l'elenco dei sinistri e delle richieste di risarcimento danni è ancora molto lungo... (g.b.)
