La consigliera comunale Laura Pugliese ha rassegnato le proprie dimissioni dalla presidenza della I Commissione consiliare del Comune di Vibo Valentia. La decisione è stata comunicata attraverso una nota protocollata, nella quale la consigliera ha spiegato le ragioni della sua scelta.
"Con la presente - scrive - rassegno le dimissioni da da presidente della Prima commissione consiliare. Risulta, ormai, evidente lo scollamento tra le Commissioni consiliari ed, in particolare, la I Commissione consiliare e la Presidenza del Consiglio comunale. Non ci sono più le condizioni perché si possa lavorare con serenità, trasparenza e quel giusto rigore e serietà che hanno da sempre contraddistinto ed ispirato il mio agire politico amministrativo. Nonostante le sollecitazioni di natura propositiva, provenienti, sin dall'inizio del mandato amministrativo, dalla sottoscritta, animate da spirito collaborativo e, talvolta, di supporto, alle evidenti lacune della Presidenza del Consiglio, si continua a non tener nella dovuta considerazione il lavoro delle Commissioni consiliari".
Il riferimento è a quelle "importanti funzioni delle Commissioni consiliari, consultive, preparatorie e di controllo sulle proposte di delibera e le questioni sottoposte al consiglio comunale, che vengono lese e non garantite dalla Presidenza del consiglio comunale, per un fare inadeguato, in quanto approssimativo e superficiale, nella gestione delle stesse pratiche, con evidenti effetti negativi sullo svolgimento dei Consigli comunali. Tanto, non solo svilisce il ruolo dei Consiglieri comunali, che, anche attraverso il lavoro nelle Commissioni consiliari, esercitano le prerogative derivanti dal mandato loro conferito dai cittadini e dalle cittadine vibonesi, ma lede l'immagine stessa di una vittà, capoluogo di provincia, con una tradizione tutt'altro che banale e misera".

La nota continua così: "Nel rassegnare le mie dimissioni da Presidente della 1 Commissione consiliare, senza mettere in discussione il mio impegno di consigliera comunale di maggioranza e il sostegno al sindaco, confido in un'analisi e una lucida riflessione, per come la sottoscritta sta facendo, dalla privilegiata postazione di Presidente della I Commissione, dei ritardi e dell'approssimazione con cui si mandano avanti le procedure amministrative che, così, inevitabilmente, rallentano il perseguimento dei principali obiettivi del programma elettorale, a rischio della credibilità e popolarità di questa amministrazione comunale. È mia premura, altresì, ringraziare il dottor Luciano La Gamba e la signora Emanuela Calderone, dipendenti comunali afferenti all'Ufficio delle Commissioni consiliari, per la competenza, serietà, spirito di abnegazione, con cui quotidianamente, si approcciano alle stesse Commissioni e ai suoi Presidenti".
Da qui le conclusioni: "Proseguo, nel precisare che confido, pertanto, nell'intelligenza ed esperienza del sindaco e nel buon senso dei volleghi e delle colleghe di maggioranza, affinché si possa ristabilire il giusto equilibrio e serenità, ma, non già respingendo il confronto, basato su sollecitazioni tese a richiedere maggiori incisività sull'azione amministrativa, come da ultimo, accaduto con la verosimile "scomunica" ed espulsione dalla maggioranza degli amici "Democratici e Riformisti", di cui, 3 consiglieri comunali eletti nelle file della maggioranza, il quarto, con profilo moderato, che, sin dalla costituzione del medesimo gruppo, hanno espresso posizioni politiche in comunanza con la maggioranza. Rifiutare il loro appoggio, non appare condivisibile, in quanto improprio ed irrituale, perché politicamente eccessivo ed inopportuno, se si considera che la nostra Città, per provare a risollevarsi, necessita delle energie migliori per ridarle quella dignità derivante da una tradizione nobile e sapiente".