"Vietato morire", i cimiteri di Vibo e delle frazioni a corto di loculi
“Vietato morire”, perchè anche il riposo eterno in città e nelle frazioni è un problema. Non per ragioni di carattere metafisico, ma per questioni più che terrene. Mancano, infatti, i loculi necessari ad accogliere i morti. La carenza si registra ovunque, nel cimitero del centro come pure in quelli periferici. E la vicenda è stata affrontata nella mattinata di ieri nella Commissione Urbanistica, presieduta da Carmen Corrado, alla presenza dell'assessore al ramo Pasquale Scalamogna.
A sollevare il tema - riportato ieri dalla Gazzetta del Sud - è stato il consigliere comunale Pietro Comito, vecchia conoscenza di palazzo Luigi Razza. “Esisteva – ha chiarito – un project financing, già approvato dalla giunta D'Agostino, ma successivamente bloccato dall'amministrazione Costa. La Provincia- ha spiegato Comito – non riuscì a fare il bando”. Il progetto prevedeva la realizzazione di 800 loculi sul territorio comunale, oltre che la possibilità di mettere ordine ai cimiteri della città e delle frazioni. In periferia, d'altronde, la situazione è drammatica. “Ci sono zero posti – ha tuonato Comito – a Piscopio, Vena, e Triparni. E pochi sono quelli disponibili negli altri cimiteri del territorio, da Longobardi a Bivona”. Insomma, non è raro che i defunti di Piscopio vadano a riposare Longobardi.
Sulla stessa lunghezza d'onda Alfredo Lo Bianco del Pd che ha soffermato la propria attenzione sulla necessità “sulla presenza di amianto all'interno del cimitero”, chiedendo delucidazioni “sulla scarsa pulizia e sull'impianto di videosorveglianza”. Quesiti ai quali l'assessore all'Urbanistica non si è sottratto, fornendo le opportune delucidazioni. Anzitutto, sotto la lente d'ingrandimento è finita la carenza di personale. “Nel giro di un anno, per via dei pensionamenti, sono cambiati tre volte i referenti dei cimiteri - ha detto Scalamogna – ormai ridotti al lumicino. Probabilmente dovrà essere perseguita l'idea di un'esternalizzazione per mantenere servizi decorosi”. Quanto al project financing, “era stato inviato alla Provincia – ha ricordato l'assessore all'Urbanistica- ma quest'ultima ebbe difficoltà nella procedura d'appalto. Lavoreremo per superare questo ostacolo”. Perchè in effetti “non abbiamo più loculi – ha concluso - e vanno creati urgentemente con un progetto a costo zero per il Comune”.
