Domenico Tallini è il nuovo presidente del Consiglio regionale della Calabria. E' stato eletto alla terza votazione con la maggioranza dei voti. Nelle prime due votazioni non si era raggiunto il quorum dei 2/3 richiesta dal regolamento. L'esponente di Forza Italia ha ottenuto 20 preferenze, Baldo Esposito 4, Neri 1 mentre le schede bianche sono state 6.

Ufficio di Presidenza.  Dopo i vice presidenti sono stati eletti anche i due consiglieri segretari-questori. Si tratta di Filippo Mancuso (Lega), con 16 voti a favore, e Graziano Di Natale (Io resto in Calabria) con otto voti. Hanno inoltre riportato un voto a testa i consiglieri Tilde Minasi (Lega) e Giuseppe Neri (Fratelli d’Italia) e sono state riportate cinque schede bianche.
Pertanto, in conclusione, il nuovo Ufficio di Presidenza risulta così composto: Tallini (Presidente); Morrone, Irto (vicepresidenti); Mancuso, Di Natale (consiglieri-segretari).

I vice presidenti. Il Consiglio regionale ha anche eletto i nuovi vice presidenti. Si tratta di Nicola Irto del Partito democratico e Luca Morrone di Fratelli d'Italia. Irto, presidente uscente, ha riportato undici voti mentre Morrone ne ha ottenuto 14.

Il dibattito. L'emergenza coronavirus è stata al centro del dibattito in Consiglio regionale. Completato l'ordine dei lavori con l'elezione dell'Ufficio di Presidenza e la temporanea sostituzione del consigliere Domenico Creazzo, sospeso dalla carica, con Raffaele Sainato, in quota sempre a Fratelli d'Italia, da più parti è stato chiesto alla presidente della Giunta Jole Santelli una informativa sullo stato attuale dell'emergenza in Calabria "cosi da avere un quadro completo della situazione" come ha motivato, nella sua richiesta, Giuseppe Graziano. A seguire, Nicola Irto che nel denunciare la scelta commissariale di fare dell'Ospedale di Locri, un centro Covid19, con la chiusura di alcuni reparti, ha chiesto alla Presidente della Giunta la condivisione della gestione dell'emergenza. Mentre Giuseppe Aieta ha chiesto se esiste in Calabria una "filiera del comando" sull'emergenza e sulla gestione della sanità in questa fase. Sinibaldo Esposito ha parlato di situazione di caos in cui versa la sanità calabrese. "Va bene aver fermato l'esodo - ha detto - va bene la decisione di aumentare il numero di posti di terapia intensiva, ma va contestualmente allargata la platea dei soggetti da sottoporre a tampone". Fuori dal tema, gli interventi di Francesco Pitaro e Luigi Tassone, che nei rispettivi interventi hanno evidenziato la mancanza di rappresentatività dell'area centrale della Calabria, negli incarichi dell'Ufficio di Presidenza riservati all'opposizione. "Oggi credo non sia stata scritta una bella pagina per quanto riguarda le opposizioni" - ha rilevato Pitaro precisando che la sua valutazione "non ha niente di personale o individuale, ma è stata avanzata soltanto per una questione di rappresentatività", mentre Luigi Tassone ha motivato così la sua scheda bianca alle votazioni "che hanno finito col mortificare l'area centrale della Calabria. Sul tema della filiera del comando Carlo Guccione ha lamentato "l'insorgere di posizioni anarchiche e il ripetersi di errori che sono stati fatti anche nelle Regioni Veneto e Lombardia". Domenico Giannetta ha esortato all'unità sul fronte dell'emergenza coronavirus, e ad un ruolo aggregante del Consiglio regionale, "aperto - ha detto - inclusivo in cui la politica sia partecipata e la risposta l'antipolitica avvenga sull'etica, la morale ed il lavoro". Hanno chiuso il dibattito Luca Morrone, che ha auspicato unità in Consiglio per fronteggiare l'emergenza Covid19 e Filippo Mancuso che auspicando, al più presto l'uscita dall'emergenza sanitaria, ha avvertito che subito dopo sarà necessario affrontare la grave crisi economica che si abbatterà sulla Calabria.

Sostituzione del consigliere Creazzo. Diversi i punti all'ordine del giorno. Il primo è la temporanea sostituzione del consigliere regionale Domenico Creazzo di Fratelli d'Italia, al momento sospeso dalla carica in quanto arrestato dalla Procura antimafia di Reggio Calabria nel corso dell'inchiesta "Eyphemos". Al suo posto il primo dei non eletti della lista di FdI nella circoscrizione Sud, Raffaele Sainato.

Elezione del presidente. L'Assemblea dovrà poi eleggere il presidente del Consiglio regionale e l'Ufficio di presidenza, ovvero i due vicepresidenti e i due segretari-questori d'aula. La seduta odierna è stata convocata dopo che altre due convocazioni, quella del 9 e del 17 marzo, erano state annullate per l'emergenza Coronavirus.

Via ai lavori. Dopo due mesi esatti dalle elezioni è iniziata oggi la prima seduta del Consiglio regionale dell'undicesima legislatura della Calabria. L'incontro si svolge a porte chiuse a causa dall'emergenza Coronavirus: è consentito l'accesso solo ai consiglieri regionali, agli assessori e al personale di aula muniti di mascherine e guanti, con la partecipazione telematica degli eventuali assenti in quarantena. La seduta, così come previsto dal regolamento, è presieduta dal consigliere regionale più anziano: in questo caso il candidato alla presidenza della Regione, capogruppo di "Io Resto in Calabria", Pippo Callipo.