Abuso d'ufficio l'accusa per tutti gli imputati per i quali è stato disposto il processo. L'inizio del dibattimento è stato fissato per il 10 novembre prossimo

Il gup del Tribunale di Vibo Valentia, Annamaria Lojacono, ha disposto 10 rinvii a giudizio in relazione al procedimento penale sulla cessione di diversi beni comunali alla fondazione “Monsignor Biagio Pisani” da parte del Comune di Serra San Bruno. Abuso d’ufficio con vantaggio patrimoniale l’accusa contestata a due consiglieri comunali, a 7 fra ex consiglieri ed assessori e ad un funzionario comunale. I consiglieri rinviati a giudizio sono: Raffaele Lo Iacono, in qualità di ex sindaco, e Giuseppe Raffele, in qualità di ex assessore. Cinque gli ex consiglieri comunali  per i quali il gup ha deciso per il processo: Luigi Calabretta, Leonardo Calabretta, Francesco Bonazza, Vincenzo Damiani, Maria Abronzino.

Raffaele Lo Iacono

Due invece gli ex assessori rinviati a giudizio: Biagio Vavalà, Antonio Procopio.  A giudizio, infine, pure l’ex funzionario comunale Salvatore Amato. Secondo l’accusa, l’amministrazione comunale guidata da Raffaele Lo Iacono avrebbe concesso in comodato gratuito alla fondazione Pisani terreni e fabbricati del Comune nella zona del santuario di Santa Maria, poco distante dalla Certosa di Serra. La Fondazione, presieduta dallo stesso Lo Iacono, oltre a ricevere fondi dal Comune, avrebbe dovuto gestire i beni comunali anche una volta che Lo Iacono non sarebbe stato più sindaco. La delibera fu però votata in aula con la presenza determinante dello stesso Lo Iacono, per il pm Michele Sirgiovanni in “conflitto d’interessi”. Da qui l’accusa di abuso d’ufficio. Il processo è stato fissato per il 10 novembre prossimo. (g.b.)