Non è più soltanto una scommessa, né un azzardo editoriale di pochi sognatori. Zoom 24 rappresenta ormai una splendida realtà giornalistica pronta a rilanciare le proprie ambizioni, nella certezza che quanto realizzato nel primo lustro di attività, poggi su solide basi. Da qualche giorno ho l'onere di dirigere il quotidiano online calabrese con solide basi vibonesi, fondato nel 2015, che ha saputo reggere in questi anni ad ogni intemperia, consolidando sul territorio l’idea di un’informazione scevra da condizionamenti, attenta alle esigenze di un lembo di terra fanalino di coda del Paese, pronta a denunciare le storture del sistema anche a costo di subirne le inevitabili ritorsioni, impietosa verso il potere e il malaffare.

Il gruppo editoriale che detiene la testata ha inteso riporre in me fiducia nell'intento proseguire lungo la rotta ottimamente tracciata da chi mi ha preceduto, con l’obiettivo di evitare che la barca possa affondare in mezzo ai “marosi”. Ripartiamo, o meglio, proseguiamo, con idee chiare rispetto al nostro futuro.

Non cambiano i presupposti, restano intatti gli imperativi categorici che hanno sempre ispirato il modus operandi della redazione di Zoom24. Alle nostre spalle ci sono anni straordinari di successo, capaci di cancellare le fatiche e le amarezze di una quotidianità che su questo territorio spesso viene subita piuttosto che attivamente vissuta. I numeri ci hanno dato e ci stanno continuando a dare ragione. Ma il dato statistico, nelle alterne vicende di un organo di informazione, non è tutto. Ci rincuora piuttosto la vicinanza dei nostri lettori, ai quali continueremo a  fare riferimento, in ossequio a un principio, mai tramontato, sulla base del quale il giornale appartiene anzitutto a chi lo consulta. A loro guarderemo sempre più attentamente, mettendo in campo l’amore innato verso una professione che esiste soltanto se ciascuno la sente propria.

Con l’ausilio dei nostri giovani talenti, Argentino, Federica, Francesco, Enrico continueremo a percorrere in lungo e in largo il territorio per denunciare le inefficienze del sistema, gli abusi della criminalità organizzata, ma anche per dare risalto a quei calabresi ostinati che non si arrendono e non scappano mantenendo la barra dritta e non rinnegando mai le proprie radici. Magistrati, medici,imprenditori, docenti, giornalisti che non hanno mai gettato la spugna, veri e propri modelli da emulare. Perché non tutto è sempre e solo nero. Esiste anche una Calabria positiva da raccontare e soprattutto da amare. Obiettivo ambizioso che sarà possibile perseguire soltanto se la nostra schiera di intellettuali e pensatori esterni alla redazione, continuerà a starci vicino: penso a Vincenzo Varone, a Maurizio Bonanno, ad Alessandro De Salvo, scrittori, giornalisti, uomini di cultura che in questi anni hanno quasi sempre scelto Zoom24.

Proseguiremo il nostro viaggio nel solco delle certezze acquisite. Certezze forniteci anzitutto da un gruppo editoriale che mai (e puntualizzo mai) ha inteso ingerire nelle dinamiche redazionali, lasciando a tutti noi totale libertà di azione. E questo è stato, nel tempo, un autentico punto di forza per il nostro quotidiano. Soprattutto per questo dobbiamo essere grati a Marco Furnari, che con Giuseppe Macrì sposò l’idea di dar vita al progetto nell’autunno di cinque anni addietro, ma anche a Mimmo, Danilo, Domenico, Alessio e Mimmo, nella certezza che continueranno a darci fiducia.

"Il sogno di uno se rimane uno rimane un sogno. Se molti invece sognano insieme è già l'inizio di una nuova realtà"