È un susseguirsi di scosse telluriche nell’ultimo periodo. Di varia intensità (alcune – purtroppo! – forti e drammatiche, altre di intensità tale che, pur non facendo danni e nemmeno vittime, hanno provocato comunque preoccupazione e paura).

Scosse di terremoto che colpiscono improvvise ed impreviste e che si verificano un po’ ovunque… anche in politica. Anche nella politica vibonese, che di certo sta vivendo un periodo di perturbazioni continue che provocano scossoni soprattutto nell’area del centrodestra cittadino.

Ed una scossa si è registrata anche questo pomeriggio nella politica vibonese. In attesa di conoscerne l’intensità e quali saranno le conseguenze, si sa già che l’epicentro è più a destra, con uno sciame ulteriore che potrebbe interessare altri territori della coalizione e che riguardano anche la composizione dell’attuale Consiglio comunale.

La scossa si è verificata nel corso della conferenza stampa di presentazione del “Movimento per l’Italia”, il Forum dell’Indipendenza Italiana ideato da Gianni Alemanno e che prende vita dal documento denominato “Orvieto ‘23”.

Chiara l’estrazione politico-culturale, che parte dalla Destra Sociale, in posizione critica riguardo all’azione del Governo Meloni, ma senza volerne la fine traumatica. Visione anti-Nato ed anti americana (ma perché anti Biden e con l’auspicio di un ritorno di Trump), contro la guerra e contro l’Europa così com’è oggi.

E, mentre Alemanno spiega tutto questo limitandosi a ribadire che ancora si parla solo di “Movimento”, Pino Scianò, storico esponente della destra vibonese e neoeletto presidente provinciale del Movimento, spinge il leader Alemanno verso una veloce trasformazione in partito, da realizzarsi il prossimo mese di novembre.

Questo perché il “Movimento per l’Italia” a Vibo Valentia è già una realtà, con un suo coordinamento territoriale e provinciale, con alcuni “simpatizzanti” che si stanno avvicinando sino al punto da farsi vedere, non nascondendosi, nella sala del 501 hotel che in teoria doveva ospitare solo la conferenza stampa del leader nazionale; ed allora, doveroso salutare, tra i presenti, l’ex senatore Franco Bevilacqua, storico amico personale di Gianni Alemanno, l’altro ex senatore vibonese eletto nella Lega Fausto De Angelis, l’ex consigliere e presidente del Consiglio comunale Pino Muratore, l’imprenditore con l’hobby della politica Mimmo Arena e qualche altro storico attivista della destra vibonese.

Ecco, a questo punto, partire la scossa. Pino Scianò annuncia che il “movimento-prossimo partito” ha già un suo rappresentante in Consiglio comunale: Pietro Comito. Dunque, un consigliere in più schierato a destra, ma un consigliere che resterà, così com’è stato finora, all’opposizione dell’attuale sindaco Maria Limardo, non condividendo, questo nuovo “movimento-prossimo partito della destra”, nulla dell’azione di governo della città di questo sindaco.

Intanto, si avvicinano le elezioni di primavera, quando Vibo Valentia sarà chiamata a rinnovare il Consiglio comunale votando pure per il sindaco. Ed allora, la coalizione di centrodestra sa di poter contare su un gruppo in più: “Se saremo chiamati a quel tavolo, saremo ben lieti di sederci – chiarisce Pino Scianò - con gli alleati già informati su come la pensiamo. Se, partendo da questo presupposto, ci sarà dialogo, noi saremo pronti al dialogo. Altrimenti, anche da soli, ci saremo: daremo il nostro contributo per il nuovo Consiglio comunale. In coalizione (sarebbe opportuno e utile) o da soli”.

La scossa c’è stata. E, come sempre dopo ogni scossa, vi sarà una fase di assestamento… partendo dall’epicentro fino a toccare le zone intorno.