I gruppi consiliari di opposizione Cuore Vibonese e Insieme al Centro hanno duramente criticato la gestione del consiglio comunale odierno da parte della maggioranza. “Il rispetto della democrazia ha quale presupposto ineludibile il rispetto delle regole, anche e soprattutto quelle relative al funzionamento degli organi istituzionali”, affermano i consiglieri di opposizione, sottolineando come al Comune di Vibo Valentia tale principio sembri un miraggio.

Secondo l’opposizione, il sindaco avrebbe invocato il rispetto della democrazia per intervenire a consiglio praticamente concluso, violando il regolamento comunale che non prevede un intervento simile. La giustificazione fornita dai consiglieri di maggioranza, che sostenevano che l’opposizione avrebbe potuto replicare, è stata giudicata infondata, poiché l’intervento dell’opposizione è stato di fatto impedito. Dopo l’intervento del sindaco, la maggioranza avrebbe chiesto la verifica del numero legale e abbandonato l’aula, incapace, secondo l’opposizione, di sostenere un confronto democratico.

“Il rispetto della democrazia ha quale presupposto ineludibile il rispetto delle regole, anche e soprattutto quelle relative al funzionamento degli organi istituzionali. Al Comune di Vibo Valentia, tuttavia, tale principio rappresenta un miraggio e così accade che il sindaco invochi il rispetto della democrazia per intervenire a consiglio comunale praticamente concluso violando il regolamento comunale che non prevede un siffatto intervento. Una pretesa che è stata poi giustificata, al di là di qualsiasi dato normativo, dai consiglieri di maggioranza i quali hanno riferito che l'opposizione avrebbe potuto fare un intervento poi in replica a quello del sindaco. Intervento che gli stessi consiglieri di maggioranza poi di fatto hanno impedito perché, finito l'intervento illegittimo del primo cittadino, gli stessi hanno chiesto la verifica del numero legale e hanno abbandonato l'aula perché chiaramente incapaci di reggere un confronto tra le parti. Per onor del vero evidenziamo come ben 6 consiglieri di maggioranza, che ringraziamo perché rispettosi del confronto democratico, si sono rifiutati di abbandonare l’aula per come richiesto dal consigliere Colelli, segno che questa maggioranza sia totalmente allo sbando. È così quindi che oggi, venuto meno il numero legale, in quell'aula consiliare la democrazia è stata assassinata per mano di coloro che l'avevano decantata".