Un viaggio da Roma a Buenos Aires per ripercorrere attraverso la musica il cammino degli immigrati italiani nella prima metà del '900

Il Circolo dei dipendenti dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Vibo Valentia ha organizzato in condivisione di idea con “l’Associazione Come Te – La Casa di Anna”, per domenica 20 maggio 2018 ore 20,30 presso lo Show Room Opel di Vibo Valentia il concerto dal titolo "Da Roma a Buenos Aires". Alla conferenza stampa, moderata dal giornalista Maurizio Bonanno, erano presenti il presidente Neno Fedele, il direttore artistico Pino Pugliese, la presidente dellaAssociazione Come Te Nadia Paura con la coordinatrice del Centro diurno Anna Maria Lo Gatto e Mario Stefano Pietrodarchi.

Dopo l’evento dello scorso anno che ha visto come protagonista il Maestro Geoff Westley, il Cdasp è riuscito a coinvolgere altri artisti di spessore internazionale.
Quest’anno è la volta del Maestro Mario Stefano Pietrodarchi (Fisarmonica e Bandoneon) che ha riscosso successi in giro per il mondo al fianco di Orchestre quali Sinfonica Abruzzese, Filarmonica Marchigiana, Armenian State Chamber Orchestra, Orchestra Slesiana (Polonia), Bielorussian State Chamber Orchestra, e altre ancora.
Pietrodarchi sarà accompagnato in questo viaggio dal Quintetto d’archi della Royal Academy di London composto da: Naori Takahashi (1 violino) Anthony Poon (2 violino) Dominika Rembowska (viola) Annabelle Oomens (violoncello) Will Henderson (contrabbasso). Ospite d’onore il Maestro Sergio Coniglio.

Da Roma a Buenos Aires è un viaggio musicale affascinante che ci permetterà di ripercorrere il cammino degli immigrati italiani della prima metà del 900. “L’obiettivo è quello di contribuire a far crescere, attraverso l’organizzazione di eventi musicali di qualità, il territorio vibonese” ha dichiarato Pino Pugliese. Il primo brano sarà un omaggio ad Ennio Morricone, il secondo un brano a Di Marino (Concerto per Bandoneon e Orchestra) per poi passare a A. Piazzolla (Oblivion, Adios Nonino, Milonga del Angel, La Muerte del Angel, Violentango). Infine Sergio Coniglio con un’introduzione di solo piano per poi proseguire con i brani di Piovani e Bacalov. (db)