Lamezia, Commissione d'accesso in silenzio: il sindaco in sciopero della fame
Secondo Mascaro, "non può essere calpestato il diritto del rappresentante di una comunità a fornire il proprio contributo nell'ambito di attività ispettiva e di indagine"
"Ad oggi è risultata vana ogni richiesta di essere sentito a chiarimento su qualsivoglia atto, provvedimento o comportamento che possa aver destato dubbi su possibili infiltrazioni o condizionamenti da parte della criminalità organizzata". Ha annunciato nel pomeriggio di ieri lo sciopero della fame il sindaco di Lamezia Terme Paolo Mascaro, contro "un comportamento ingiusto" da parte dei rappresentanti della Commissione d’accesso nominata dal Prefetto di Catanzaro per valutare l’eventuale scioglimento del consiglio comunale per infiltrazione mafiosa.
Sciopero della fame. Secondo Mascaro, "non può essere calpestato il diritto del rappresentante di una comunità a fornire il proprio contributo nell'ambito di attività ispettiva e di indagine che ha riflessi di straordinaria importanza sul territorio". "Ritenendo ingiusto il comportamento ad oggi tenuto – ha concluso il primo cittadino lametino -, ed avendo la responsabilità di tutelare in ogni modo la mia città cercando di impedire che a causa del detto mancato contributo possano essere in ipotesi frustrate le legittime aspettative di una collettività ad essere governata dai rappresentanti democraticamente eletti, da lunedì 20 novembre attuerò sciopero della fame sino al momento della mia audizione, assumendo in tale periodo solo sostanze liquide".
