SANITA' AL COLLASSO NEL VIBONESE | Sindaci in rivolta (VIDEO)
Una partecipata assemblea dei sindaci, alla presenza dei consiglieri regionali del territorio, ha affrontato ieri nell'Aula del Consiglio comunale di Vibo il dramma del diritto alla salute negato sul territorio vibonese. Sotto la lente, la necessità di potenziare l'ospedale Jazzolino, in attesa che venga realizzato il nuovo presidio di località Cocari. Ma non mancano anche le richieste di maggiori garanzie dal territorio provinciale, specie dalle aree più disagiate. Chiaro il monito del primo cittadino di Vibo e presidente della Conferenza dei sindaci Maria Limardo: "Serve potenziare subito lo Jazzolino, servono troppe cose, in questa provincia esigiamo il diritto alla salute". Insomma, parole forte e un documento che l'assemblea si è ripromessa di mettere nero su bianco ed inviare al presidente Roberto Occhiuto, commissario della sanità in Calabria. Intanto qualche risposta arriva: "Abbiamo recuperato un radiologo, tre o quattro anestesisti, un chirurgo per i presidi di Tropea e Serra -ha detto il commissario Giuseppe Giuliano -. E questo grazie alla convenzione con il Mater domini e l'ospedale di Cosenza che ci consente di sperare in meglio anche per altri reparti". Troppo poco per dire che su questo territorio esista il diritto alla salute.
