Nuove ambulanze a Vibo Marina, Nicotera e Filadelfia: "Avranno solo un autista e arrivano a fine estate"
Sono tre le nuove ambulanze che l'Asp di Vibo Valentia metterà a disposizione a Nicotera, Filaldelfia e Vibo Marina. Non si tratta di postazioni del 118 ma di semplici ambulanze non medicalizzate, quindi dotate semplicemente di un autista e non anche di medici o infermieri. Il costo dell'operazione? Circa 200mila euro per i mesi di agosto (per metà) e settembre. A Vibo Marina, in particolare, l'ambulanza verrà collocata nei pressi della sede della Guardia Medica e sarà attiva per dodici ore al giorno. La questione, nei giorni scorsi, era arrivata in Commissione Politiche sociali e Sanità del Comune di Vibo, con Marco Miceli (capogruppo di Vibo Democratica) che ha invitato a fare attenzione a "un'eventuale azione propagandistica fine a se stessa". Diversa la posizione del centrodestra che aveva reclamato una postazione vera e propria del 118, non venendo però accontentato.
"Serve un servizio completo, non parvenze".
Sul punto è intervenuto anche il consigliere regionale Luigi Tassone, secondo cui “la logica adottata dall’Asp di Vibo Valentia non sembra rispondere ai criteri della seria programmazione e della trasparenza, anzi le azioni poste in essere in questo particolare momento meritano di essere chiarite ed approfondite”. A Filadelfia, Nicotera e Vibo Marina, continua Tassone, "ci deve essere un servizio completo e di qualità, e non di parvenze che quasi offendono la dignità della comunità e del territorio”.
"Il servizio parte dopo ferragosto...".
“Nascono dei dubbi – sostiene il consigliere regionale - su un intervento teoricamente posto in essere per fornire un servizio sanitario in una fase in cui la popolazione cresce a dismisura per motivi turistici, ma che nei fatti dimostra di andare in tutt’altra direzione e si trasforma in una scelta fortemente discutibile. Innanzitutto - rileva – queste autoambulanze sono sprovviste della necessaria equipe e non sono medicalizzate, quindi non adeguate a rispondere efficacemente rispetto all’esigenza di intervenire con tempestività e competenza. Inoltre, il servizio parte dopo Ferragosto, quando ormai l’estate sta tramontando e il periodo critico è stato sostanzialmente superato”.
200mila euro? "Costo sproporzionato".
“Va poi precisato- aggiunge Tassone – che la spesa per i mesi di agosto e settembre ammonterebbe a circa 200mila euro, un importo che pare sproporzionato se rapportato alla durata ed al tipo di servizio offerto. Non si può che concordare con le riflessioni del consigliere comunale Marco Miceli che ha sottolineato lo sfondo propagandistico dell’operazione. A mio avviso il territorio vibonese avrebbe bisogno di un’attenzione reale e non di facciata, di una valida assistenza territoriale, oggi praticamente inesistente, e di un impianto programmatorio non raffazzonato.
L'invito all'Asp di Vibo.
"Invito pertanto la commissaria dell’Asp Maria Bernardi e tutto il management - conclude Tassone - a spiegare il perché di decisioni almeno opinabili e il commissario per la sanità Guido Longo a vigilare su situazioni che sembrano dettate da altri tipi di scadenze”.
