Politiche 2018, al via la campagna elettorale: tanti gli scontenti e i delusi
Intanto tra Pd e Movimento Cinquestelle è già muro contro muro. Laura Ferrara mette nel mirino Giacomo Mancini jr
"La campagna elettorale del Partito democratico ha inizio nel segno dell'orgoglio e dell'entusiasmo e il nostro compito ora e' mobilitare i territori affinche' riconoscano al Pd il giusto valore di unica forza in campo in grado di guidare il Paese". E' quanto si legge in una nota sei segretari provinciali calabresi del Pd. "Le candidature, appena depositate in corte d'Appello - affermano gli esponenti del Pd - rappresentano un segnale politico assai forte: l'esperienza si combina con l'investimento su nuove leve in una giusta combinazione di competenze, freschezza e impegno e ciò è testimoniato in maniera plastica dalla scelta dei capilista delle tre liste proporzionali con il meritato riconoscimento ai due parlamentari uscenti: Enza Bruno Bossio, alla guida del collegio Camera Nord, Ernesto Magorno, alla guida del collegio senatoriale, e infine Antonio Viscomi, alla testa del collegio Camera Sud. La presenza, ancora, del ministro Marianna Madia e' per noi motivo di soddisfazione e testimonia un'attenzione alla Calabria da parte della dirigenza nazionale. A tutti i candidati va il nostro sostegno e il nostro sincero augurio di buon lavoro; ed ancora e' doveroso un ringraziamento ai parlamentari uscenti che non hanno trovato posto nelle liste ma siamo certi non faranno mancare il loro contributo in questa delicatissima campagna elettorale. In ballo, ora piu' che mai - concludo i segretari provinciali calabresi del Pd - e' il destino di un popolo, di una nazione e di un ideale".
M5S. "I partiti sono alla canna del gas e alle battute finali prima del 4 marzo per cercare di salvare la poltrona agli amici degli amici". Lo scrive sul suo profilo facebook l'europarlamentare Laura Ferrara, coordinatrice regionale della fase elettorale del Movimento 5 Stelle in Calabria. "Giacomo Mancini jr - aggiunge - e' un prototipo di politico ibrido: un forzista dem. E' stato schierato da Renzi nel collegio di Cosenza. Ma se Orsomarso, attuale consigliere regionale, dovesse essere eletto in Parlamento, lui tornerebbe in consiglio regionale grazie a Berlusconi. Siamo alla politica dell'assurdo. E spero - dice Ferrara - che i cittadini non si lascino prendere in giro dai trasformisti votati alla politica per convenienza personale". L'europarlamentare del M5S continua: "E' palese a tutti che i partiti sono alla canna del gas e alle battute finali prima del 4 marzo per cercare di salvare la poltrona agli amici degli amici. Il 4 marzo - conclude Laura Ferrara - abbiamo la possibilita' di risollevare il paese e di rimettere in mano ai cittadini la gestione della cosa pubblica".
Tensioni e delusioni a destra. La presentazione delle candidature per le elezioni politiche ha creato entusiasmi ma anche delusioni in Calabria. Nel centrodestra non e' stato ricandidato il senatore uscente Giovanni Bilardi, che era rientrato in Forza Italia dopo la parentesi con Ncd ottenendo anche un ruolo di rilievo nell'organigramma politico nazionale dei forzisti. Ma anche il capogruppo di Forza Italia alla Regione, Alessandro Nicolo', non e' stato inserito nelle liste nonostante le previsioni della vigilia lo indicavano tra i sicuri di una candidatura al Parlamento, soprattutto dopo che Nicolo', nelle scorse settimane, aveva organizzato a Reggio Calabria una partecipata convention con il presidente dei deputati forzisti, Renato Brunetta.
Malumori nel centrosinistra. Anche nel centrosinistra le scelte finali delle candidature hanno lasciato vari big con l'amaro in bocca: tra gli uscenti non e' stata ricandidata la giovane Rosanna Scopelliti, figlia del magistrato ucciso in un agguato a Campo Calabro nel '91, mentre il sottosegretario ai Beni Culturali, Dorina Bianchi, si e' tirata fuori dalle trattative all'ultimo momento e la democrat Stefania Covello, componente della segreteria nazionale, non ha trovato spazio in Calabria ottenendo una candidatura in Campania. Nel Pd inoltre gli addetti ai lavori consideravano tra i favoriti per una candidatura la componente della segreteria nazionale renziana, Angela Marciano', e i consiglieri regionali Giuseppe Aieta, Domenico Battaglia, Enzo Ciconte, Carlo Guccione e Giuseppe Neri, ma nessuno di loro correra' il 4 marzo, cosi' come il giovane Marco Schirripa, membro della direzione nazionale del partito. Per qualche democrat deluso tuttavia potrebbe profilarsi a breve una sorta di "risarcimento" politico con una collocazione nella Giunta regionale nel quadro probabile rimpasto che il governatore Mario Oliverio avrebbe in mente di attuare nelle prossime settimane. E se nel Movimento 5 Stelle la situazione appare tranquilla, invece mugugni si registrano in "Liberi e Uguali", anche se nel partito guidato da Piero Grasso i malumori si erano manifestati ancora prima del deposito delle liste, al momento della definizione delle candidature: gia' da una settimana infatti la decisione dei vertici nazionali di "Leu" di "blindare" le postazioni da capolista nei collegi plurinominali del Senato e della Camera aveva contribuito a determinare le rinunce di "volti emergenti" della sinistra calabrese come il sindaco di Cinquefrondi, Michele Conia, e i gia' candidati sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, e Vibo Valentia, Antonio Lo Schiavo.
